ZOOM – Gonzalez fino al 2017, la storia continua..

ZOOM – Gonzalez fino al 2017, la storia continua..

ROMA – La Lazio rallenta in campionato, ma le coppe continuano a premiarla contro ogni aspettativa. Anche l’Europa League è un bagno di gloria, nonostante le assenze che preoccupano Vladimir Petkovic e i suoi tifosi, ma non il presidente Claudio Lotito che crede ancora nella forza di volontà di una…

ROMA – La Lazio rallenta in campionato, ma le coppe continuano a premiarla contro ogni aspettativa. Anche l’Europa League è un bagno di gloria, nonostante le assenze che preoccupano Vladimir Petkovic e i suoi tifosi, ma non il presidente Claudio Lotito che crede ancora nella forza di volontà di una squadra che sta facendo gli straordinari. A partire dalla difesa per arrivare alle fasi offensive passando dal centrocampo. Anche lì c’è chi continua a correre, ma non si stanca proprio mai e, di rimanere in panchina, non ne vuole sapere. Alvaro “quattro polmoni” Gonzalez sembra all’apice della sua carriera grazie al colore celeste che gli dona particolari soddisfazioni. Una coppa America conquistata con l’Uruguay dell’ex portierino laziale Fernando Muslera ed una finale di Coppa Italia arrivata grazie ad un suo fondamentale gol. Ledesma è stanco quanto il profeta Hernanes ed Antonio Candreva, grazie al gol, ha rivisto la luce in un periodo che iniziava ad oscurarsi in modo preoccupante. Chi, invece, non cala mai è il nazionale uruguayano che non sembra risentire di tutti i minuti accumulati. Continua a correre verso la porta, anche se a volte pecca di precisione, e non si ferma neanche per un minuto quando rincorre la sfera. Se segna si toglie la scarpa e fa gridare il pubblico come non mai. All’uscita dal campo è senza dubbio uno dei più sudati ed il più stanco, tanto da essere sempre sostituito nei minuti finali causa sfinimento.

E la storia continua: da pochi giorni, per lui, è arrivato il tanto atteso rinnovo contrattuale che ha firmato senza troppe pretese né ripensamenti come spesso accade in quel di Formello. Lui ha scelto di scendere in campo e non diventare un “pastore” del centro Italia. Nella lunga lista dei rinnovi, il suo, è stato il più rapido anche se forse il meno considerato visti i brividi che il brasiliano Hernanes ha fatto provare ai propri tifosi. Eppure l’ammirazione c’è ed è reciproca: dalla prima volta che il “Tata” si tolse la scarpa e la usò come telefono la Curva Nord lo ha iniziato ad acclamare. Taciturno e fin troppo lontano dai riflettori ma sempre al centro delle manovre in campo. Brocchi se ne va, Mauri non ce la fa e lui si sposta a piacimento del mister dividendosi la corsa con Senad Lulic, altro treno biancoceleste. L’importante, si sa, è partecipare e lui lo fa con talento: il suo grande impegno incanterà i tifosi romani ancora per molto tempo. Il rinnovo di Alvaro Gonzalez, infatti, prevede la sua permanenza fino al 2017. Ancora non si può considerare vincente e, per farlo, ha bisogno del colore che lo spinge a dare il massimo anche quando non è supportto dai suoi compagni di squadra che faticano visibilmente. E’ il centrocampista di contenimento di cui la Lazio non può fare a meno e la tempestività del rinnovo ha dimostrato che questo è anche il pensiero dell’allenatore bosniaco. La tecnica c’è anche se non eccellente, ma le lacune vengono colmate da una continuità di prestazioni che non riescono a mantenere neanche i grandi campioni. E quando gli altri non ci sono, lui scende in campo con la grinta con cui ha trascinato la sua squadra anche in Europa facendosi trovare, come al solito, al posto giusto nel momento giusto del match. Gol limitati, ma a dir poco importanti: questo è Alvaro “Tata” Gonzalez.

F.C.

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