ZOOM – Lazio, bruciati oltre 20 milioni

ZOOM – Lazio, bruciati oltre 20 milioni

ROMA – Erano numeri da scudetto. Nel girone d’andata la Lazio era riuscita ad accumulare un tesoretto, scialacquato poi con disarmante debolezza in quello di ritorno. Eppure domenica 13 gennaio intorno alle 17 la classifica recitava: Juventus punti quarantacinque, Lazio punti 42. Tre lunghezze appena di distacco. Dopo il trionfo…

ROMA – Erano numeri da scudetto. Nel girone d’andata la Lazio era riuscita ad accumulare un tesoretto, scialacquato poi con disarmante debolezza in quello di ritorno. Eppure domenica 13 gennaio intorno alle 17 la classifica recitava: Juventus punti quarantacinque, Lazio punti 42. Tre lunghezze appena di distacco. Dopo il trionfo – seppur faticoso con l’Atalanta – non si parlava di Champions League, bensì apertamente di scudetto. Dopo lo scontro diretto, i biancocelesti erano stati capaci di recuperare sui bianconeri ben sei punti. Si guardava solo davanti: erano gli altri a doversi preoccupare. Poi il vento è cambiato. Il campo non ha più dato le risposte attese e il salvadanaio potenzialmente pieno si è iniziato a svuotare.

I CONTI – A tre punti dal primo posto, se non fosse stato scudetto l’ingresso in Champions League comunque dalla porta principale (secondo posto) sembrava cosa pressoché certa. E il denaro, che male non fa, sarebbe arrivato copioso. La massima competizione continentale porta in dote una cifra variabile tra i venti e venticinque milioni. In questa edizione la fase a gruppi ha portato a ogni squadra partecipante 8,6 milioni. Le sei partite del girone rappresentano poi incassi sostanziosi: un milione per ogni vittoria e 500mila per il pareggio. Ma non ci si ferma qui: le formazioni qualificate agli ottavi di finale si vedono recapitare tre milioni e mezzo. Primo step cui seguono i 3,9 per chi raggiunge i quarti e 4,9 per le semifinaliste. Inutile dire che chi ai va a giocare i novanta minuti decisivi, solo per il disturbo, riceve sei milioni e mezzo. Se poi si diventa campioni d’Europa il premio prevede altri quattro milioni di super bonus.

IL BOTTEGHINO
– Le cifre snocciolate finora fanno riferimento alle prebende elargite dall’Uefa. Ma chiaramente gli introiti non finiscono qui. A patto che – e non sembri una battuta che apparirebbe davvero di cattivo gusto – gli stadi restino aperti. Grandi sfide avrebbero richiamato all’Olimpico un pubblico almeno numericamente all’altezza. Il prestigio di incrociare gli scarpini con i top player continentali avrebbe rappresentato uno stimolo clamoroso. Per la gioia dei botteghini.


SALVARE IL SALVABILE – Sparita dolorosamente l’ipotesi Champions, per non restare completamente a bocca asciutta, non resta che concentrare tutte le proprie energie sul raggiungimento dell’Europa League. Che comunque potrebbe portare in dote alla Lazio poco meno di dieci milioni. Nella scorsa stagione, tanto per intendersi, arrivando sino ai sedicesimi di finale, Reja portò un bonus di 2,6 milioni. L’Atletico Madrid, che vinse il trofeo, si assicurò 10,5 milioni. E lo Schalke 04, eliminato ai quarti, tanto per fare un esempio ha potuto contare su un introito di 7,9 milioni. Quest’anno, il cammino della squadra di Petkovic ha garantito 2 milioni e 130mila di introiti, così ripartiti: 640mila per la partecipazione ai gironi, 360mila di bonus per le prime sei partite, altri 630mila per i risultati della prima fase (140mila a vittoria, 70mila per ogni pareggio), 200mila per la qualificazione ai sedicesimi e altri 300mila per aver eliminato il Borussia Moenchengladbach. La vittoria con lo Stoccarda, è valsa un gettone di 400mila, portando il conto totale a 2,5 milioni di incasso escluso il market pool (ossia i proventi da sponsor).

Fonte: Il Corriere dello Sport

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