LE VOCI – Hernanes: “Contro il Legia per vincere”

LE VOCI – Hernanes: “Contro il Legia per vincere”

AGGIORNAMENTO ORE 12.50 – “Vogliamo fare bene anche quest’anno, in Europa” profetizza Hernanes a esportes.terra.com, “Rispetto alla scorsa stagione abbiamo una rosa più forte: le esperienze in match come quello contro il Fenerbache ci sono servite da lezione. Non possiamo commettere ingenuità e dobbiamo essere sempre concentrati al massimo. Siamo…

AGGIORNAMENTO ORE 12.50 – “Vogliamo fare bene anche quest’anno, in Europa” profetizza Hernanes a esportes.terra.com, “Rispetto alla scorsa stagione abbiamo una rosa più forte: le esperienze in match come quello contro il Fenerbache ci sono servite da lezione. Non possiamo commettere ingenuità e dobbiamo essere sempre concentrati al massimo. Siamo molto motivati. Contro il Legia, che è una vversario tosto, non possiamo sbagliare”


ROMA – Giorni di vendemmia, questi. E allora ecco l’Europa, riecco Hernanes: è tempo di accelerare, è tempo di raccogliere. Se poi l’annata sarà quella giusta, si capirà più in là. Perché lo sia, perché davvero la Lazio riesca a fare più strada dei quarti di finale della scorsa stagione, servono i gol di Hernanes. Gol europei, questi sconosciuti. È un tabù da spezzare, una serie che pare incredibile: il Profeta non ha mai segnato in Europa quando il gioco si fa duro. Mai una rete oltre i playoff, mai una gioia che non sia abbinata al Rabotnicki o al Mura 05 di turno. Dal girone in avanti, Hernanes non ha mai fatto centro, maledizione che dura da 19 partite e che è passata pure per un rigore sbagliato un anno fa contro il Maribor.

Niente calcoli – Astinenza troppo lunga, magari non casuale, di sicuro un numero da cancellare: Hernanes ce l’ha in testa, lo zero gli pesa, perché l’Europa è sempre stato il suo giardino preferito, quello dove mettersi in mostra, dove far vedere al mondo intero di che pasta è fatto il Profeta. L’Europa League, non solo la Champions, la guardano tutti. Magari non la vogliono tutti, perché in Italia funziona così: prima lotti per qualificarti, poi una volta che sei dentro schieri le riserve. Così non è per Vladimir Petkovic, un altro che dell’Europa fa un vanto. Tanto per chiarire: il tecnico è orgoglioso del quarto di finale raggiunto la scorsa stagione almeno tanto quanto la Coppa Italia vinta. Anche per questo stasera schiererà Hernanes, senza pensare al derby, senza troppi calcoli futuribili.

Verso il derby  – E i calcoli futuribili si traducono in una sola maniera: derby. Hernanes con il derby ha un rapporto di amore e odio, che passa dai 4 gol segnati tra campionato e Coppa Italia, attraversa un rigore sbagliato e finisce con il 26 maggio. Quel giorno, al termine di una partita giocata così così, Hernanes alzò il primo trofeo «europeo»: «Una sensazione che non avevo mai provato: ho scoperto quanto è bello vincere, ora non voglio più fermarmi», disse il Profeta dopo il successo contro la Roma. Quel trofeo ha cambiato anche il segno della sua estate, convincendolo a non forzare troppo la mano con la società per essere ceduto. Tanto prima o dopo altri viaggi europei li farà comunque. Tanto prima o dopo, anche quella serie da 19 partite di interromperà. Se poi sarà stasera, chissà che non sia il segnale di una vendemmia con i fiocchi. (Gazzetta dello Sport)

Cittaceleste.it

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