ZOOM – Mauri, 30 telefonate con Mister X stoppano la Corte

ZOOM – Mauri, 30 telefonate con Mister X stoppano la Corte

ROMA – Terrore da Cremona, un brivido lungo la schiena della Corte: “Giudizio sospeso su Mauri”. Stefano dovrà stare ancora sulle spine, è questo il verdetto dell’appello: squalifica di sei mesi esecutiva, niente Supercoppa per il brianzolo e fiato sospeso sul suo destino. Perché “servono ulteriori attività d’indagine e di…

ROMA – Terrore da Cremona, un brivido lungo la schiena della Corte: “Giudizio sospeso su Mauri”. Stefano dovrà stare ancora sulle spine, è questo il verdetto dell’appello: squalifica di sei mesi esecutiva, niente Supercoppa per il brianzolo e fiato sospeso sul suo destino. Perché “servono ulteriori attività d’indagine e di accertamento, anche mediante audizione personale dei soggetti d’interesse, secondo apposito calendario e con garanzia del contraddittorio delle parti”, scrive il presidente Mastrandrea sul dispositivo emesso venerdì sera. Appuntamento al 5 settembre in Camera di Consiglio per riesaminare le carte, decidere chi convocare e stabilire il calendario delle audizioni. La novità riguarderà una consulenza tecnica, una perizia, per sviscerare il tema delle celle telefoniche. Prima volta nella storia comunque che la Corte di Giustizia Federale applica l’articolo 34 comma 4 e si riserva una simile opzione: ascolterà direttamente Mauri a settembre, forse in un “confrontone” con Gervasoni, quindi anche Zamperini e Aureli. Effetto Di Martino.

30 TELEFONATE CON MISTER X – L’intervista dei brividi. Le parole di una manciata di giorni fa del pm hanno spaventato la giustizia sportiva, in odore di figuraccia. Contatti frenetici, bisbigli e confronti alla cornetta. E quella nuova ombra – 30 telefonate tra Mauri e Mister X, “deus ex machina” delle combine su suolo italiano – che Melandri, legale del centrocampista, aveva già intravisto in aula: “Si continua a insistere che Mauri utilizzava la famosa scheda coperta dal 28 aprile e non dal 13 maggio, come invece da lui confessato. Vedrete che uscirà fuori che il famoso Mister x, di cui si parla da mesi, sarà stato contattato da quell’utenza. Altrimenti non si spiega il motivo dell’accanimento di Palazzi sulle date”. Di Martino gli ha chiesto d’insistere, eccome. Prima di trasferire le nuove (?) prove a fine settembre/ottobre.

APPUNTAMENTO AL 5 SETTEMBRE – Così la sforbiciata, non solo al capello, del procuratore federale è andata a segno: “Ma se Mauri utilizzava la scheda coperta per parlare con Aureli e scommettere su tennis e basket, perché chiamava Zamperini dalla stessa?”. L’illecito c’è ed è così evidente, urlava Palazzi: “La ricostruzione alternativa e il dubbio pro reo non possono giustificarne un’assoluzione. E’ un’occasione da non perdere per la giustizia sportiva dal punto di vista accusatorio e sistemico”. Parole centrate. Ma ci sarà bisogno di attendere ancora un po’ di tempo per sapere cosa riserverà il futuro al capitano. Venerdì sera, infatti, al termine di una lunga camera di consiglio, la Corte di giustizia federale della Figc, discutendo il ricorso, ha deciso – a sorpresa – di sospendere il giudizio sulla posizione del giocatore e della società. Una situazione inedita nella giurisprudenza sportiva, che ora lascia aperte le porte principalmente a tre soluzioni. La prima: il collegio giudicante potrà inasprire la pena passando da una a due omesse denunce (9 mesi di stop, in continuazione per Lecce-Lazio). La seconda: configurare l’ipotesi di illecito (4 anni e mezzo, come richiesti da Palazzi). La terza: prosciogliere il centrocampista laziale da ogni accusa, come chiedono i legali del giocatore.

MAURI IN TRIBUNA: “NON MOLLIAMO” – Per ora la data del rientro in campo di Mauri resta quella dei primi di febbraio (senza considerare lo “scontificio” del Tnas), in tempo per giocare il derby di ritorno, in programma il 9 dello stesso mese. Niente Supercoppa, invece, obiettivo che anche i più ottimisti pensavano praticamente impossibile da centrare: “Eppure Stefano non faceva altro che parlarmi di questa partita, confidava di giocarla”, giura l’avvocato Melandri. Era in tribuna ieri sera, da un palchetto scomodo fotografava una serata ancora più scomoda: “Una sconfitta non cancella un finale di stagione ricco di gioie…non molliamo! La nuova stagione è ancora tutta da scrivere”. Mauri conta di rientrare il prima possibile. Continua a metterci la fascia e la faccia. Di un’innocenza sbandierata.

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy