ZOOM – No Ledesma, no party

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ROMA – La Lazio continua a cadere in picchiata in questo girone di ritorno che non è mai iniziato per gli uomini di Petkovic che ora in classifica, ricoprono una posizione inattesa visto l’esaltante avvio di stagione. Il tecnico bosniaco, infatti, è riuscito a farsi superare dalla Roma e dalla…

ROMA – La Lazio continua a cadere in picchiata in questo girone di ritorno che non è mai iniziato per gli uomini di Petkovic che ora in classifica, ricoprono una posizione inattesa visto l’esaltante avvio di stagione. Il tecnico bosniaco, infatti, è riuscito a farsi superare dalla Roma e dalla Lazio di Reja che lo scorso anno viaggiava decisamente più alta e con maggiori prospettive europee. Che siano big o squadre alla portata, i biancocelesti sembrano aver perso la verve e la strada della vittoria. Subiscono ma, soprattutto, non riescono a far gol in nessun modo. I giocatori sono stanchi e si fermano in infermeria con una frequenza spaventosa. Ora che Mauri da il suo addio definitivo al campionato rimangono solamente un Hernanes vistosamente affaticato ed un Miroslav Klose che non ha mai ritrovato la forma dopo l’infortunio che lo ha portato via per quasi un girone. Il tutto preoccupa in vista di una finale di coppa Italia che rimane l’unica speranza alla quale aggrapparsi per salvare una stagione partita sotto i migliori auspici e finita in modo pressocchè rovinoso. Tra le varie assenze, chi dovrà ancora una volta scendere in campo sarà l’attuale capitano Christian Ledesma. Il centrocampista è l’unico a non aver ancora fatto visita alla clinica Paideia e risulta essere l’uomo più utilizzato dal tecnico bosniaco che fa affidamento sulla sua fase difensiva che spesso salva quel reparto che ultimamente non si sta esprimendo al meglio. La squalifica di Biava pesa come un macigno e lo scricchiolio di Radu intimorisce anche i tifosi che non ne possono più di questa disastrosa situazione. L’unica ancora di salvezza è proprio Ledesma che rientra anche nella classifica dei calciatori più schierati in serie A, occupando il ventisettesimo posto che non è male per una squadra che, fino a poco tempo fa, ha lottato su tre diversi fronti. Trentanni e tanta forza di volontà che lo trascina ogni domenica in campo senza alcuna lamentela nonostante ne abbia il diritto. Nessuna riserva degna di sostituirlo e lo sfinimento alle porte che inizia a rallentare anche lui. I tifosi, però, gli riconoscono inevitabilmente il merito dei momenti di gloria che lo hanno portato anche alla conquista di un posto nella nazionale italiana. Appena un anno fa è riuscito a festeggiare la duecentesima partita con la maglia biancoceleste nonostante quel periodo di stop che lo lasciò ai margini della rosa, tanto per cambiare. L’oriundo, ormai adottato dai capitolini, continua a giurare amore eterno a questa maglia che solo qualche estate fa rischiava di cambiargli la carriera in negativo, ma che ora gli deve molto grazie alla costante presenza. Una rivincita conquistata sul campo con una Lazio che ora non riesce a fare a meno di lui nei momenti del bisogno. Le assenze di Hernanes e Klose spaventano sempre, ma quelle del mediano sorprendono vista la resistenza del giocatore. Il capitano taciturno che divide la fascia con Stefano Mauri sarà ancora una volta in campo al fianco di chi, al contrario di lui, sembra essere arrivato alla frutta.

Cittaceleste.it

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