ZOOM – Novaretti non arriva del tutto gratis…

ZOOM – Novaretti non arriva del tutto gratis…

ROMA – Bulimia biancoceleste, colazione da urlo: “Non vedo l’ora di mangiare”. S’abbuffa di gioia, Diego, sbrana la Lazio, l’addenta e non la lascia più. Forse non se l’aspettava questo sogno: è sveglio, ma sgrana gli occhi, come fosse ancora in dormiveglia. Le 8.30 sono l’alba di un grande giorno.…

ROMA – Bulimia biancoceleste, colazione da urlo: “Non vedo l’ora di mangiare”. S’abbuffa di gioia, Diego, sbrana la Lazio, l’addenta e non la lascia più. Forse non se l’aspettava questo sogno: è sveglio, ma sgrana gli occhi, come fosse ancora in dormiveglia. Le 8.30 sono l’alba di un grande giorno. Lo sguardo vispo malcela un tenero imbarazzo, poi il “Flaco” agguanta il fisico e gli addominali straparlano: “Sorpresa sul mio nome? Sì – tuona sicuro di sé – magari sarò io la sorpresa della Lazio”. Questione di angolazioni, di sfumature: invertendo l’ordine di soggetto e complemento, il risultato cambia, eccome. Sgomita subito, Novaretti, in Paideia. Tre ore sotto le macchine, fra un test fisico e l’altro, c’è la prova più dura da superare: lo scetticismo sul suo anonimato. Perché la sua presenza, così possente, non può mica passare inosservata. “E adesso conoscetemi tutti”, gridano i suoi occhi, centonovanta centimetri più in alto della terra. Profilo basso, eppure l’ambizione si gonfia ed esplode nell’aria. Poi, di colpo, c’è il profumo del burro a rievocare polvere e sudore: “Io e mio padre ci alzavamo presto la mattina, andavamo a raccogliere arachidi: ci toccava portare in spalla sacchi da 50 e 60 chili. Lì ho appreso il modo di vivere e di lavorare”. Di roccia i lembi di pelle, di cera le labbra. E si scioglie l’emozione: “Mi devo sempre ricordare da dove sono partito. Se sono arrivato in alto, lo devo ai miei genitori, i miei idoli”, ripete al mondo. 

Incidenti di percorso rimossi. A proposito, vi avevamo accennato ieri di quella bega legale del 2009: il Belgrano fece invano ricorso alla Fifa, prima di rivolgersi ai tribunali civili. Nessun rischio per la Lazio, che però non acquisterà Novaretti del tutto gratis (nonostante sia svincolato dal Toluca): il club riceverà una cifra (200 mila euro) per i diritti di formazione e continuerà la battaglia legale direttamente contro il giocatore e il suo procuratore, Luis Grillo. il Belgrano continua comunque a etichettare Diego persona “non gradita”. Benvenuto a Roma, invece, c’è l’abbraccio di Lotito: 600 mila euro a stagione e quattro anni di Lazio, scolpiti nella muraglia di Villa San Sebastiano. Dopo pranzo, ovviamente. Ma la fame rimane insaziabile: occhio alla pelle, Diego non la vende, la divora.

Gabriele Gerini

Cittaceleste.it

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