ZOOM – Onazi e Macheda: Stesso punto di partenza, ma percorsi inversi

ZOOM – Onazi e Macheda: Stesso punto di partenza, ma percorsi inversi

ROMA – Cuore laziale e gambe che tremano se viene schierato in campo contro i biancocelesti. Questo è Federico Macheda, il gioiellino che, tempo fa, indossò la maglia della Lazio: la sua squadra del cuore. Da buon aquilotto, la sua carriera calcistica, l’ha iniziata proprio a Formello nel lontano 2006.…

ROMA – Cuore laziale e gambe che tremano se viene schierato in campo contro i biancocelesti. Questo è Federico Macheda, il gioiellino che, tempo fa, indossò la maglia della Lazio: la sua squadra del cuore. Da buon aquilotto, la sua carriera calcistica, l’ha iniziata proprio a Formello nel lontano 2006. Ma la situazione prese la brutta piega che tutti conoscono e lui, in breve tempo, si ritrovò  nelle giovanili del Manchester United e nelle pagine dei quotidiani sportivi. Dal celeste al rosso, dall’Italia all’Inghilterra senza voglia di tornare nella società che non lo ha saputo valorizzare, ma per cui continua a tifare da lontano ogni domenica, come una tradizione di famiglia da portare avanti. Altra storia, invece, per Ogenyi Onazi che ha compiuto il cammino inverso del quasi coetaneo.

Il ragazzo nigeriano, infatti, dopo i primi passi con la maglia del My People è stato bloccato dalla Lazio che lo ha immediatamente portato alla corte di Bollini per poi passarlo, in  poco tempo, in prima squadra. Un vuoto colmato: per un talento lasciato partire, uno che ne arriva da molto lontano. Vita complicata per Lotito e Tare: “moglie e buoi dei paesi tuoi” è un proverbio che non si addice all’ambiente romano. Ma qualcuno ha apprezzato la scelta che tempo fa creò non poche discussioni. Vladimir Petkovic, infatti, ne sta facendo buon uso visto l’impegno e le eccellenti prestazioni del prodotto ormai laziale. Sarà la vittoria della coppa d’Africa, ma nella partita di andata giocata in Germania, il suo gol ha incantato tutti e la prestazione ha superato di gran lunga la sufficienza piena. Grande merito per il successo che ha donato serenità ai compagni che affronteranno la gara di questa sera con spirito sicuramente diverso. Attualmente gioca come centrocampista centrale, ma si adatta ai ruoli richiesti dal mister vista la grande concorrenza che spesso lo ha costretto a sedere in panchina.

Velocità misurata, ma grande impegno per il ventenne che si ritroverà nuovamente di fronte al suo rivale per eccellenza che di anni ne ha ventuno, ma ha già tanto da recriminare ad una società che lo ha lasciato partire nonostante l’attaccamento alla maglia. Per lui niente nazionale, ma l’onore di essere inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989. Un talento che ultimamente si sta perdendo nei vari prestiti che lo hanno portato a toccare ancora una volta il suolo italiano, ma per vestire la maglia sampdoriana. Una bruttissima riuscita ed un ritorno al Manchester United che continua a girarlo in prestito: dal Queens Park Rangers allo Stoccarda. Troppi cambiamenti e poco minutaggio che iniziano a frenare un ragazzo la cui tecnica rimane nota in ambito calcistico. Ma anche una forte tenerezza nell’ascoltare le parole d’emozione espresse nel ritrovare quei colori che non sono mai andati via dai pensieri della famiglia Macheda presente in Germania tra i tifosi romani per sostenere la ex squadra di Federico.

Cittaceleste.it

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