Pereirinha non più depresso: ora il Sassuolo

Pereirinha non più depresso: ora il Sassuolo

ROMA – Un velo (quello per Lulic) alla depressione. Si beve, Pereirinha, e spunta una bollicina. S’era sgasato subito con l’Inter all’esordio da terzino destro, s’era prosciugato il 17 marzo nella disfatta di ghiaccio (1-0) a Torino, la sua ultima da titolare. Ibernato sino al 5 maggio (Lazio-Bologna 6-0), scongelato…

ROMA – Un velo (quello per Lulic) alla depressione. Si beve, Pereirinha, e spunta una bollicina. S’era sgasato subito con l’Inter all’esordio da terzino destro, s’era prosciugato il 17 marzo nella disfatta di ghiaccio (1-0) a Torino, la sua ultima da titolare. Ibernato sino al 5 maggio (Lazio-Bologna 6-0), scongelato ieri col Catania, Bruno ha frizzato. Qualche appoggio impreciso, a essere proprio pignoli, per il resto ottima prestazione. Piedino niente male e intelligenza. L’assist per Ederson è segno di lucidità. La testa adesso ragiona e produce. Non è certo un terzino, Pereirinha – non ditelo al ds Tare, che lo aveva comprato per sostituire Konko – ma ieri non ha sfigurato nemmeno nei ripiegamenti: a un certo punto, salvava la Lazio e Cana da un’altra rete oscena con una perfetta diagonale. 

Tracce di personalità dietro quel viso da scolaretto impaurito. Vuoi vedere che quel gracile fisico nasconde un giovanotto di carattere. Rapido, tecnico, con un buon cross di destro. Forse la rottura della rotula a settembre di un anno fa ne aveva minato lo spirito, Bruno s’era lasciato andare allo Sporting, non era uscito dal tunnel alla Lazio. Adesso c’è un vicolo d’uscita, s’è spalancata una porticina: “Mi alleno bene tutti i giorni. E se il tecnico mi chiama in causa, cerco di dare il massimo”. S’è guadagnato la conferma per la trasferta di Reggio Emilia, Petkovic lo rilancerà col Sassuolo. Oggi intanto Bruno scorazza nella sorpresa.

Cittaceleste.it

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