ZOOM – Petko sorride: con la Juve ci sarà il suo guerriero

ZOOM – Petko sorride: con la Juve ci sarà il suo guerriero

Non doveva esserci domani a Torino. E invece, a 24 ore dal match con la Juve, è la certezza da cui Petkovic parte per la composizione del reparto dei centrali di difesa. Al suo fianco ci sarà uno tra Biava e Novaretti (Ciani è k.o. per il torcicollo), mentre lui…

Non doveva esserci domani a Torino. E invece, a 24 ore dal match con la Juve, è la certezza da cui Petkovic parte per la composizione del reparto dei centrali di difesa. Al suo fianco ci sarà uno tra Biava e Novaretti (Ciani è k.o. per il torcicollo), mentre lui Lorik Cana sarà sicuramente titolare.

Guerriero di nome e di fatto
E pensare che, ad inizio settimana, tutti davano per certa l’assenza dell’albanese domani a Torino. Aveva accusato un risentimento al polpaccio sinistro nella gara con l’Udinese, Cana. Si temeva addirittura uno stiramento, in ogni caso era opinione unanime (anche nello staff medico biancoceleste) che avrebbe quantomeno saltato la Juve, anche se il guaio si fosse rivelato meno grave del previsto. E invece, dopo gli esami di martedì che hanno scongiurato il peggio, già mercoledì il Guerriero era in campo ad inanellare giri di campo. Ieri Cana è tornato in gruppo ed ha partecipato pure alla partitella, mostrando di essere completamente recuperato. A Torino, quindi, ci sarà. Petkovic ha deciso, anche perché in questo momento l’albanese è l’elemento che gli dà maggiori garanzie tra i centrali difensivi.

Leader vero
Per Cana è una rivincita. Ha fatto molta fatica a mandare giù l’esclusione nel match di Supercoppa. Dopo essere stato protagonista nella finale di Coppa Italia del 26 maggio pensava e sperava di vivere da primattore anche questa nuova finale. Contro la Juve, invece, Cana è rimasto in panchina per tutta la gara. Il morale ne ha risentito perché lui è un leader nato. Lo è da anni nella sua nazionale, di cui è capitano e uomo più rappresentativo. Ma lo è stato anche in tutti i club per i quali ha giocato. Nel Paris Saint Germain era ancora molto giovane, ma poi sia nel Marsiglia sia nel Sunderland è stato prima punto di riferimento per i compagni e poi anche capitano. E un ruolo di leader se lo è ritagliato pure nel Galatasaray, dove è rimasto solo un anno. Alla Lazio non ci è (ancora) riuscito. Ma dopo l’ottimo finale di stagione vissuto l’anno scorso pensava di aver conquistato un posto al sole pure in biancoceleste.

Obiettivo titolare
L’esclusione dalla Supercoppa è stata così per lui una doccia gelata, una situazione assolutamente non preventivata. Che lo ha fatto vacillare di fronte alle avances di una squadra ricca e prestigiosa come l’Arsenal. Il club londinese lo ha cercato per completare l’organico, lui ci ha pensato. A Londra avrebbe fatto la riserva, ma se anche alla Lazio il destino fosse stato lo stesso tanto valeva trasferirsi in Inghilterra, ha pensato Cana. La promozione a titolare contro l’Udinese e il successivo attestato di stima da parte di Petkovic ha rimesso tutto a posto. Cana è tornato ad essere un titolare ed anche l’umore è tornato sereno. Tanto da spingerlo a cercare (e trovare) un recupero-lampo dall’infortunio. C’è ancora la Juve sulla strada della Lazio, ma stavolta Cana ci sarà.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Cittaceleste.it

 

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