ZOOM – Turbo Candreva è di nuovo in pista

ZOOM – Turbo Candreva è di nuovo in pista

ROMA – Nelle partite precedenti si era vista qualche scintilla, come in occasione del perfetto rifornimento per Kozak all’andata contro il Borussia Moenchengladbach, ma con il gol nel ritorno all’Olimpico, Antonio Candreva, sembra proprio aver riacceso i motori. Pronti via, dopo nove minuti di gara, ha subito premuto sull’acceleratore per…

ROMA – Nelle partite precedenti si era vista qualche scintilla, come in occasione del perfetto rifornimento per Kozak all’andata contro il Borussia Moenchengladbach, ma con il gol nel ritorno all’Olimpico, Antonio Candreva, sembra proprio aver riacceso i motori. Pronti via, dopo nove minuti di gara, ha subito premuto sull’acceleratore per rubare il pallone a Dominguez, poi a tutta velocità verso Ter Stegen, che ha bruciato con un rasoterra sul primo palo. Sulla fascia destra è tornato ad imperversare con i suoi soliti cambi di direzione, le conclusioni improvvise e le sventagliate con il contagiri: Turbo Candreva è di nuovo in pista. Al momento della sostituzione è stato sommerso di applausi. Una prestazione per mettere il freno a qualche borbottio recente: intelligente, concreta, di corsa e qualità. Al momento della sostituzione è stato sommerso di applausi, meritati e significativi, dei ventimila tifosi sugli spalti. La definitiva luce alla fine del piccolo tunnel che ha attraversato, tra il mese di dicembre e quello di gennaio, dove è andato incontro ad un periodo di appannamento. Spesso il tecnico gli ha preferito Lulic, che nonostante non vivesse un buon momento di forma, si è avvantaggiato della sua maggior duttilità tattica.

Con il bosniaco in campo infatti, Petkovic a partita in corso, può adottare un assetto variabile dai quattro, ai tre, ai cinque in difesa. Come piace a lui. Considerata l’importanza di Mauri, uno dei due doveva per forza cedere il passo, così il centrocampista romano ha pagato qualche panchina in più. Si è inoltre dovuto fermare ai box più volte, due per influenza e una per un problema alla coscia. Stop inaspettati che ne hanno frenato il ritorno in condizione, fisica e mentale. Ora però, le gambe del numero ottantasette laziale, sono tornate a girare come in avvio di campionato. L’autostima si è rafforzata grazie alla convocazione di Prandelli, e Candreva è tornato in pole position. Con il Pescara ci sarà ancora, ci sarebbe stato anche con Mauri. Perchè quando sta bene Candreva, insieme al brianzolo, è quello che più valorizza il lavoro sulle corsie laterali, interpretando al meglio anche i tagli per vie centrali. E’ altrettanto vero che dalle parti di Formello si è visto nuovamente sfrecciare Senad Lulic, finalmente in ascesa di rendimento, senza contare che Ederson sta per uscire dalla fase di rodaggio. Eppure se l’ex-Cesena sta bene è tra i primi della griglia, tanto più che con le tre competizioni ci sarà spazio per tutti. Ma anche un ragionevole turnover sarebbe energia preziosa per la macchina perfetta che vuole l’allenatore, per mantenere un’andatura sostenuta e arrivare fino in fondo agli obiettivi stagionali. Con un Candreva di nuovo a regime.


F.P.

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