ZOOM – Zarate-Lazio, è guerra aperta

ZOOM – Zarate-Lazio, è guerra aperta

ROMA – Altro che pastore a Formello, date un grembiule a Maurito: il ds Tare intravede un suo futuro da cameriere, il calciatore ormai è perso, che si svincoli o meno. Né vincitori né vinti, si uscirà comunque sconfitti a metà. Zarate cupo, Lotito furioso ieri, a metà luglio qualcuno…

ROMA – Altro che pastore a Formello, date un grembiule a Maurito: il ds Tare intravede un suo futuro da cameriere, il calciatore ormai è perso, che si svincoli o meno. Né vincitori né vinti, si uscirà comunque sconfitti a metà. Zarate cupo, Lotito furioso ieri, a metà luglio qualcuno rischia di piangere. Pioveranno lacrimoni, senza un ombrello. E c’è addirittura il presidente del collegio Zaccheo a porgere il manico: ha chiesto alle parti di trovare una soluzione concordata prima d’emettere il lodo. Una conciliazione – ieri saltata, come scontato – prima del deposito della sentenza. Magari una clausola rescissoria intorno ai 2,5-3 milioni. Ma mica sarà facile concordare un prezzo d’uscita, conoscendo le capocce. Lotito fra cartellino, ingaggio e commissioni avrà perso più di 30 milioni, roba da ricoverarsi subito, altro che testa fasciata.

IL TIMORE DI PERDERE – Intanto fissato per lunedì il termine utile per depositare prove e memorie difensive. Nel momento in cui saranno consegnati i documenti il Collegio arbitrale deciderà se ammettere i testimoni o meno. In caso positivo durante la seconda udienza (non è stata decisa una data) sfileranno i testimoni: i fuori rosa per Zarate, Petkovic e capitan Mauri per la Lazio. A oggi nulla è cambiato: Zarate chiede la risoluzione del contratto per mobbing e in violazione dell’articolo 7 dell’accordo collettivo; la Lazio il risarcimento danni per il viaggio non autorizzato di Maurito alle Maldive e la mancata risposta alla convocazione prima di Lazio-Inter, insieme ai tweet polemici. Peccato che il club biancoceleste non l’abbia denunciato al collegio prima d’essere convocato da Maurito. Le motivazioni contrastano con la procedura da seguire. Forse per questo, il timore di perdere – pur nella ragione – si trasforma in uno sprint in lambretta di Gentile alla conciliazione. Per conservare almeno uno sputo del cammello.

Alberto Abbate

Cittaceleste.it

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