Abete: “Lotito è una persona molto preparata. Non lavora solo per la Lazio”

Abete: “Lotito è una persona molto preparata. Non lavora solo per la Lazio”

Roma, 2 mar. (askanews) – “Va fatto l’impossibile, con ogni sforzo, per far proseguire il Parma in questo campionato, sia per garantire una conclusione naturale della stagione sia per non avere un danno d’immagine a livello internazionale”. Così l’ex presidente della Figc, vicepresidente Uefa, Giancarlo Abete, interviene sul caso Parma,…

Roma, 2 mar. (askanews) – “Va fatto l’impossibile, con ogni sforzo, per far proseguire il Parma in questo campionato, sia per garantire una conclusione naturale della stagione sia per non avere un danno d’immagine a livello internazionale”. Così l’ex presidente della Figc, vicepresidente Uefa, Giancarlo Abete, interviene sul caso Parma, e non solo, ai microfoni di “Pezzi da 90? sull’emittente umbra Radio Onda Libera. Abete auspica che nell’assemblea di Lega di venerdì si possa “trovare una soluzione anche per le qualita’ tecniche e morali di Donadoni e dei giocatori”. “Il campanello d’allarme – prosegue l’ex numero uno della Figc – c’era stato con la vicenda dell’esclusione dall’Europa League, nonostante tutti i tentativi che il Parma ha fatto per essere ammesso con un problema di scadenze non rispettate”. Il problema non è la massa debitoria ma “i flussi di cassa con la totale assenza di risorse”.

 

 

 

 

 

Sull’attuale momento del calcio italiano Abete sottolinea: “Non siamo più il primo Paese a livello calcistico ma il sistema calcio sta meglio del sistema paese”. La Juve in Champions e cinque squadre in Europa League è comunque “qualcosa di importante”. Una considerazione anche su Lotito: “e’ una persona molto preparata e che conosce bene il calcio. Altro discorso e’ la modalita’ di presenza cosi’ come i singoli comportamenti su cui non sta a me prendere posizione. Lotito quando ero presidente della Figc non ha mai superato certi ruoli”. Una battuta anche sui vandali di Roma-Feyenoord: “I rischi del calcio, non solo italiano, sono la violenza e le scommesse. L’Uefa ne è consapevole. Non penso che sia un fatto solo italiano: ci sono Paesi dove i rischi sono molto superiori”. Abete infine giudica “grave” la crisi del calcio milanese ed una necessità una tantum i mondiali invernali in Qatar.

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