ALLERTA A PRAGA – Interviene il diplomatico: “Società e tifosi parlino. La polizia ceca non scherza…”

ALLERTA A PRAGA – Interviene il diplomatico: “Società e tifosi parlino. La polizia ceca non scherza…”

“Dico ai laziali di andare semplicemente a vedersi la partita e godersi una città meravigliosa come Praga. Per quelli che eventualmente abbiano altri programmi, sappiano che qui le forze dell’ordine non scherzano”

derby

ROMA – La distanza di un amore fra la società e la Curva in una guerra di comunicati. La Lazio precisa che “non intraprenderà alcuna iniziativa a tutela di coloro che dovessero andare incontro a problemi giudiziari o amministrativi a Praga”. La Nord risponde nella notte togliendosi un vecchio sassolino dalla scarpa: “Non serve questo comunicato per ricordare a noi tifosi come la Lazio è solita comportarsi con una tifoseria che ancora, evidentemente, non conosce. I fatti di Varsavia non li dimentichiamo, anzi ricordiamo bene come la società se ne lavò le mani, e come il presidente, per di più, ci definì ‘collettori’ perché raccoglievamo fondi per riportare a casa, fino all’ultimo, i nostri tifosi sequestrati”. Negli occhi dei laziali c’è ancora quel ricordo allucinante.

IL PUNTO DI RITROVO – Saranno duemila a Praga: “La Curva Nord ribadisce il suo appuntamento il giorno 10-03-2016 a partire dalle ore 16,00 sotto la statua di San Venceslao. Non vogliamo andare contro nessuno, anche perché il punto di raccolta concordato tra la Lazio e la polizia ceca dista pochi minuti dal nostro. Ma semplicemente girare per la bellissima città, qual è Praga, ed essere liberi di farlo come tutte le tifoserie fanno quando vengono a Roma. E poi scegliere noi, liberamente, dove ritrovarci senza per questo dover correre il rischio di incorrere in problemi amministrativi o penali”. Chiarisce la situazione a Radio Radio, Aldo Amati, ambasciatore italiano a Praga: “Le distanze tra le due piazze sono minime, non so perché sia stata scelta la statua di Jan Palach come ritrovo da parte dei tifosi. Se vogliono prima rendere omaggio alla statua e poi andare allo stadio, posso chiedere alla Polizia, si può indagare se si può fare, a meno che non ci sia un apparato già predisposto e non sia sufficientemente flessibile da questo punto di vista. Dico ai tifosi di andare semplicemente a vedersi la partita e godersi una città meravigliosa. Per quelli che eventualmente abbiano altri programmi, sappiano che qui la polizia non scherza”.

COLLABORAZIONE – Prosegue il diplomatico: “Il comunicato dei tifosi nel quale dicono che non si faranno imporre dalle autorità locali il luogo di incontro? Non mi sembra un atteggiamento molto collaborativo, ma penso che anche la società abbia il dovere di avvertire i sostenitori. Poca collaborazione tra società e tifosi? Allora potrebbe convenire parlare con i tifosi”. C’è un’apposita figura, lo Slo Armando Calveri, che dovrebbe aver già parlato con i delegati della Nord. Ma qui ci sembra si sia alzato un muro contro muro. Basti pensare che gira nell’aria l’iniziativa del voto preventivo laziale al candidato sindaco che “prometta nel programma di cacciare Lotito dalla Lazio”. Ovviamente, semplici iniziative goliardiche ma resta fortissimo il grido “Libera la Lazio”. Anche in nuove mosse (magari al prossimo derby) del dissenso. Da qui è passato amore e se n’è andato spento.

Cittaceleste.it

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