Anderson torna nella sua Brasilia: “Ho avuto un’infanzia difficile ma mi hanno salvato”

Anderson torna nella sua Brasilia: “Ho avuto un’infanzia difficile ma mi hanno salvato”

Ecco la storia del calciatore laziale

 

ROMA – Oggi il Brasile disputerà contro il Sudafrica la prima partita delle Olimpiadi a Brasilia, dove Felipe ha vissuto un’infanzia che non è stata affatto tutta rose e fiori: “Sono di Brasilia, frequentavo una scuola per meno fortunati, la mia famiglia è stata sempre molto semplice, non poteva permettersi di farmi allenare con una buona squadra. Grazie a Dio un imprenditore si è accorto di me e mi ha portato al Santos nel 2007”. Era la scuola di calcio Kandango di Santa Maria, gestita dal 26′ battaglione della Polizia di Brasilia, nata e voluta per allontanare i bambini dalla pericolosa tentazione della droga. Il sergente Leviston ha raccontato ai microfoni di ESPN.com.br i primi calci a un pallone di Felipe: “Ha incominciato a giocare nella nostra scuola tra i sei e i dodici anni. Il progetto che portiamo avanti è quello di allontanare i ragazzi dalla strada, Felipe c’è riuscito magnificamente, altri purtroppo no. Il nostro progetto è quello di avvicinare la comunità alla polizia per creare cittadini modello. Purtroppo i giovani della comunità di Santa Maria sono reclutati dalla criminalità organizzata per i loro traffici e cerchiamo in tutti i modi di proteggerli con questi progetti sociali. Felipe viene a trovarci ogni volta che torna in Brasile. Un gesto evidentemente per ringraziarci per il suo successo professionale e questo non può che renderci orgogliosi”. Intanto Cerci vuole la Lazio >>> CONTINUA A LEGGERE

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy