F. Anderson: “Mi sarebbe piaciuto giocare con lo United”

F. Anderson: “Mi sarebbe piaciuto giocare con lo United”

Il brasiliano si è raccontato ai media brasiliani tra passato, presente e futuro

ROMA- Un ritorno al passato, per Felipe Anderson, quello andato in scena su SporTv. L’esterno brasiliano della Lazio infatti, si è trovato davanti al suo ex allenatore ai tempi del Santos, Muricy Ramalho. Molti gli argomenti affrontati da Felipe, che ha raccontato quanto sia importante un allenatore nella crescita di un giocatore: “Il tecnico ne sa sempre molto di calcio, a volte non voglio fare ciò che mi viene detto ma lo faccio ugualmente. La cosa importante è ascoltare le persone che sono più esperte di te, soprattutto un tecnico con una grande carriera come Muricy. Ho sempre saputo che dovevo mettere più intensità in campo”. Inevitabile una domanda sulla faraonica offerta rifiutata dalla Lazio nell’estate di tre anni fa, quando Anderson era appena esploso: “Due o tre anni fa ho ricevuto delle offerte dallo United. Ci sono state comunque molte speculazioni su questa vicenda. Stavo facendo un’ottima stagione con la Lazio e mi sono sempre concentrato sul mio lavoro. Così, in questi due ultimi anni, ho lasciato che se ne occupassero mia sorella, la mia ragazza e i miei agenti. Mi sto godendo le vacanze. Mi sarebbe comunque piaciuto giocare in una squadra come il Manchester”.

“IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE”

Felipe Anderson

La crescita di Felipe Anderson in questa stagione, specialmente da un punto di vista tattico, è sotto gli occhi di tutti. In questa stagione, nonostante non abbia collezionato molte soddisfazioni da un punto di vista realizzativo con solamente 5 gol segnati, ha sfornato ben 14 assist in stagione, risultando determinante per il quinto posto e la finale di conquistain campionato e la finale raggiunta in Coppa Italia eliminando la Roma in semifinale. Il brasiliano sta diventando un giocatore completo, su cui la Lazio ha tutte le intenzioni di puntare nell’immediato futuro. Un Felipe Anderson totalmente diverso è quello raccontato dal suo ex tecnico, Muricy Ramalho. L’allenaore brasiliano è stato un vero e proprio mentore per l’asso biancoceleste, e lo ha aiutato a diventare il giocatore che è oggi: “Sì, gli ho insegnato che la cosa migliore da fare per un calciatore è ascoltare. Un tecnico ti parla e finché io comunico con te va tutto bene. Quando smetto di parlare con te, significa che sei fuori. Felipe ha un grandissimo potenziale e il meglio della sua carriera deve ancora venire. Ha una posizione in campo che può aiutare la Nazionale brasiliana, perché ha forza fisica e grande tecnica allo stesso tempo, cosa non facile da trovare”.

Cittaceleste.it

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