BUON COMPLEANNO – Manzini: “44 anni di Lazio. Sono orgoglioso di far parte di questa società: Gascoigne è stato mio figlio”

BUON COMPLEANNO – Manzini: “44 anni di Lazio. Sono orgoglioso di far parte di questa società: Gascoigne è stato mio figlio”

Maurizio Manzini racconta i suoi 44 di Lazio nel giorno del suo settantacinquesimo compleanno

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ROMA – Maurizio Manzini, un’icona della Lazio, è intervenuto a CITTACELESTE FM in onda sugli 88,100 di Elle Radio e su CITTACELESTE TV, canale 669 del digitale terrestre, dalle 17,30 alle 19,30: “La Lazio impersonificata è qui tra di noi, è Gabriella Grassi. Sono circa 44 anni che sono all’interno della Lazio. Ho cominciato con Lenzini, poi Casoni, Calleri. Però certamente quando penso a Lenzini provo un po’ di commozione: mi ricordo che era di una generosità senza pari. Ho la fortuna di fare parte di questa gloriosa società. Mi è venuto in mente un aneddoto: giocavamo un derby di sera e ricordo che andammo in gol con Beppe Signori quasi subito. Da quel gol non avevamo mai superato la metà campo, mille situazioni, tanti tiri in porta. Piano piano arriviamo verso il novantesimo, il recupero me lo dava l’arbitro. Ad un certo punto Luci ha alzato le braccia, pensavo fosse finita la partita. Oddi ha cercato di prendermi, ma io ormai ero arrivato a metà campo, ma in realtà la partita non era finita. Ad un certo punto ero finito sulla panchina della Roma e Mazzone mi disse: “A Manzì, ma n’do cazzo vai!”. Lo spogliatoio ha la sua sacralità, il team maneger è uno dei primi che deve avere la fiducia del gruppo, altrimenti non si va da nessuna parte. Il giocatore a cui sono stato più legato è Paul Gascoigne, gli ho fatto da padre”.

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