Calcio Femminile, Lattanzi: “La Lazio Women può arrivare in alto”

Calcio Femminile, Lattanzi: “La Lazio Women può arrivare in alto”

“Anche noi, prima di raggiungere determinati traguardi, abbiamo dovuto lottare, solo con tanti sacrifici si ottengono i risultati”

ROMA – Manuela Lattanzi, centrocampista classe 1976 della Lazio Women, è intervenuta ai microfoni di Lazio Style per fare un punto sul campionato della Lazio e sul movimento calcio femminile.“Abbiamo chiuso il campionato al settimo posto, per come era partita la stagione possiamo ritenerci più che soddisfatte. L’ultima vittoria della stagione ci ha dato una grande gioia, ci tenevamo particolarmente a chiudere bene e a dimostrare che fino alla fine avremmo onorato il campionato. Monica Caprini insieme al mister e alla società hanno dato vita a questa avventura. Monica ha messo a disposizione tutta la sua esperienza, così come io ho messo la mia e con tutte le altre ragazze abbiamo cercato di fare quadrato per portare a casa, il prima possibile, la salvezza. Ognuna di noi, dalla più piccola alla più grande, ha dato il massimo e poi i frutti del lavoro che c’è stato dietro alla fine si sono visti. Per chi è tifosa come me credo che indossare questa casacca sia il massimo, sin da bambina ho sempre desiderato e sognato di vestire questa maglia, riuscirci e unire vittorie importanti è stato veramente il massimo. Credo che quest’anno nella rosa ci siano ragazze giovani e bravissime come Arianna Pezzotti, Flavia Vaccari, Flaminia Lombardozzi, ma anche le stesse piccoline come Beatrice Sette se lavorano con l’umiltà e l’intensità giusta negli anni si possono togliere grandi soddisfazioni come è accaduto a me e a Monica. Anche noi, prima di raggiungere determinati traguardi, abbiamo dovuto lottare, solo con tanti sacrifici si ottengono i risultati. Potenzialmente abbiamo tante persone che possono aiutare la Lazio a crescere e a far bene con gli anni, si può aspirare in alto. Nel calcio femminile c’è da lavorare ancora molto se lo confrontiamo alle squadre del nord d’Europa, siamo anni luce indietro, fino a che non si farà il famoso salto di qualità, quindi si porterà il calcio femminile ad essere uno sport per professionisti, credo che sarà sempre dura per le ragazze conciliare il lavoro con lo sport, soprattutto se si vogliono raggiungere traguardi importanti. Noi ci alleniamo tre volte a settimane, ovviamente se avessimo la possibilità di fare la Serie A gli tre allenamenti sarebbero niente, quando arrivi al campo e già hai fatto dalle 12 alle 14 ore di lavoro non puoi allenare bene il fisico come vorresti. Di cose se ne devono fare ancora molte se si vuole crescere. Speriamo che gli esempi della Lazio Women e della Fiorentina facciano sì che anche altri presidenti puntino nel calcio femminile. Mancherebbe poco per aiutare le ragazze a dire finalmente che siamo delle professioniste. A volte il calcio femminile viene trascurato e considerato minore ma tante ragazze hanno una tecnica molto più elevata dei ragazzi. È normale che se vai a vedere una squadra di calcio femminile non ti puoi aspettare la stessa intensità e fisicità del maschile però allenate bene il calcio femminile può regalare tanto. Il mister ci farà fare una preparazione durissima per affrontare al meglio la prossima stagione, la preparazione è fondamentale”.

Cittaceleste.it

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