Calori: “Ricordo ancora quel gol alla Juve. Champions? Discorso tra Roma e Lazio…”

Calori: “Ricordo ancora quel gol alla Juve. Champions? Discorso tra Roma e Lazio…”

Ai microfoni della redazione de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM,ha parlato Alessandro Calori, l’uomo che il 14 maggio del 2000, con quel gol alla Juventus, contribuì in maniera decisiva alla vittoria dello Scudetto da parte della…

Ai microfoni della redazione de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM,ha parlato Alessandro Calori, l’uomo che il 14 maggio del 2000, con quel gol alla Juventus, contribuì in maniera decisiva alla vittoria dello Scudetto da parte della Lazio. Attualmente Calori è l’allenatore del Brescia. Alessandro innanzitutto grazie. Se non fosse stato per quel tuo gol alla Juventus, probabilmente non avremmo vinto lo Scudetto del 2000. Sei il giocatore più amato dai laziali pur non avendo mai vestito la nostra maglia…

 

 

 

 

Me ne sono accorto da 15 anni a questa parte. Ogni volta che incontro dei tifosi della Lazio mi ringraziano come se fosse successo tutto da pochissimo (ride, ndr).

 

Ci dici cosa pensi della Lazio attuale?

 

Mi sembra una squadra che è maturata nel tempo. E’ partita un po’ in sordina, forse anche per via del cambio di allenatore, di modulo e di stile di gioco, ma attualmente è davvero impressionante. Oltre alle conferme dei soliti Klose, Mauri e Candreva, ha trovato in Felipe Anderson e De Vrij due grandissimi giocatori.

 

Come valuti, da collega, il lavoro di Pioli?

 

E’ sotto gli occhi di tutti che Pioli sta compiendo un capolavoro. E’ riuscito a creare un gruppo unito e che gioca il miglior calcio d’Italia insieme alla Juventus. Quello che salta più all’occhio è la compattezza e la determinazione che la Lazio mette in campo in ogni partita. Riuscire a trovare questa continuità non è frutto del caso, perciò faccio davvero tanti complimenti al Mister.

 

Da ex difensore centrale, che opinione ti sei fatto di Stefan De Vrij?

 

E’ un ragazzo molto giovane, ma ha le caratteristiche di un leader, aspetto fondamentale per un centrale di difesa. E’ esploso ai Mondiali dello scorso anno in Brasile, arrivando ad essere eletto miglior difensore del torneo e sta confermandosi a grandissimi livelli. La cosa che mi ha impressionato di più è la capacità che ha avuto nell’adattarsi immediatamente al calcio italiano.

 

Tu sei stato una bandiera dell’Udinese. Proprio da Udine, l’estate scorsa, è arrivato Dusan Basta. Ti sta piacendo quest’anno?

 

Molto. E’ un giocatore in grado di fare sia il terzino in una difesa a 4 che l’esterno in un centrocampo a 5. Sa fare molto bene sia la fase offensiva che quella difensiva, ha tecnica e corsa. Sono già un po’ di anni che per me è uno dei migliori terzini della Serie A. Magari non è reclamizzato come altri, ma è un tassello molto prezioso per questa squadra.

 

Domenica c’è Lazio-Empoli. Che tipo di partita ti aspetti?

 

Premesso che la Lazio ha dei valori tecnici infinitamente superiori, va detto che l’Empoli è una squadra molto organizzata e che gioca bene. Sarri è stato davvero bravo a costruire in 3 anni un grande collettivo, fatto da ragazzi giovani e quasi totalmente italiani. Sarà una partita da conquistare sul campo con grande ardore.

 

In conclusione, se dovessi sbilanciarti, quali sono le due squadre che vedi favorite per il raggiungimento del secondo e del terzo posto?

 

Penso che sarà un affare tra Lazio e Roma. Il Napoli mi sembra un po’ appesantito e la Fiorentina non ha la giusta continuità di risultati.
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