Carli, ds Empoli: “La Lazio non è quella dell’andata”

Carli, ds Empoli: “La Lazio non è quella dell’andata”

Neopromossa in serie A e meritevole di complimenti – salvo improvvisi capovolgimenti – per una salvezza quasi raggiunta. Gia, quasi per l’appunto: “Abbiamo fatto bene, ma l’Empoli non è ancora salvo, dobbiamo conquistare ancora dei punti“. Parola di Marcello Carli, direttore sportivo della società toscana, intervenuto durante la trasmissione Quelli…

Neopromossa in serie A e meritevole di complimenti – salvo improvvisi capovolgimenti – per una salvezza quasi raggiunta. Gia, quasi per l’appunto: “Abbiamo fatto bene, ma l’Empoli non è ancora salvo, dobbiamo conquistare ancora dei punti“. Parola di Marcello Carli, direttore sportivo della società toscana, intervenuto durante la trasmissione Quelli che hanno portato il calcio a Roma, per parlare della prossima sfida di campionato e non solo.

Si parte dalla recente espulsione di Sarri, sul finire del match con la Juventus: “Ormai era una partita senza storia, magari il mister può aver detto qualche parola di troppo, ma credo che alle volte serva anche buon senso. Era una partita tirata, siamo stati in gara sino all’ultimo, non aveva senso quella decisione. A volte vedo proteste in campo di tanti giocatori e tutto viene accettato senza problemi”.

Un modo sano di fare calcio e i risultati, infatti, iniziano ad arrivare, come testimonia la convocazione in nazionale di Valdifiori: “Lui è l’emblema del nostro modo di pensare, noi possiamo fare solo questo tipo di calcio. Quando siamo partiti quest’anno avevamo tante paure, ma potevamo continuare sulla strada intrapresa, anche con un po’ di pazzia, o cambiare tutto e Mirko rappresenta tutto questo. Non penso però possa rimanere con noi. Se arrivasse una proposta importante, sarebbe sciocco trattenerlo a Empoli”.

Da Rugani a Tonelli, un Empoli che raccoglie complimenti e lancia giovani di prospettiva: “Daniele è di una fantastica professionalità, era già per metà della Juventus, da gennaio lo è completamente. Noi abbiamo tenuto la barra dritta sul settore giovanile e le nostre scelte ci hanno pagato. Noi ogni anno giochiamo con tanti elementi che provengono dal nostro settore giovanile e abbiamo diversi giocatori molto forti. Anche Tonelli è un calciatore di grande prospettiva”.

Meriti che, secondo il ds, spettano anche alla società biancoceleste: “Ho un bellissimo rapporto con Igli Tare, provo una grande stima per lui, è uno che lavora e che va poco in televisione. È stato di parola anche in occasione della questione Cataldi, quando ho fatto di tutto per portarlo a Empoli. Poi, però, ho capito il suo comportamento e ho compreso il valore del giocatore. La Lazio ha dimostrato, vedi Anderson, di riuscire a far crescere i giocatori, di aspettarne la maturazione. Questo vuol dire che alla base c’è una società che lavora”.

Come detto, la sfida di domenica non si preannuncia affatto facile per i ragazzi di Sarri, ma l’approccio alla gara da parte dei toscani non subirà modifiche: “Sapevamo di avere, tra Juventus e Lazio, due partite proibitive. Nella partita di andata, tutto andò per il meglio, ma la Lazio non fece una buona partita. Ora è una squadra del tutto diversa. Troveremo inoltre un grande ambiente, ma ne siamo contenti perché questo è il bello del calcio. Sappiamo di dover venire a Roma e giocare come sappiamo, non possiamo aspettare la Lazio bassi e vicino all’area di rigore, così non potremmo non prendere 3 o 4 goal. I biancocelesti sono fantastici nell’uno contro uno e poi hanno una qualità individuale incredibile. Dovremo giocare in maniera un po’ spregiudicata, pressare subito e sporcare i passaggi. Verremo a Roma con la sfacciataggine di fare la partita, poi se andrà male pazienza”.

Sarri si è dimostrato il vero valore aggiunto di questo Empoli, sul suo conto circolano già diverse voci: “Noi non abbiamo intenzione di esonerarlo , l’avremmo già fatto in passato. Se lui dovesse ricevere richieste interessanti, basterà parlarne con serietà perché noi non lo tratterremmo contro voglia. Io spero rimanga, ma a Empoli non voglio persone demotivate”. (fonte: Lazialita.com)

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