CHAMPIONS – Cana: “Questa è la Lazio che volevamo”

CHAMPIONS – Cana: “Questa è la Lazio che volevamo”

AGGIORNAMENTO ORE 00,35 – Un finale thriller incorona la stagione della Lazio che raggiunge il terzo posto dopo una cavalcata entusiasmante. Lorik Cana, ai microfoni di Radio Olympia, è un fiume in piena ripercorrendo un’annata destinata a restare nella storia: “Abbiamo dormito poco stanotte però quando c’è da celebrare un’emozione…

AGGIORNAMENTO ORE 00,35 – Un finale thriller incorona la stagione della Lazio che raggiunge il terzo posto dopo una cavalcata entusiasmante. Lorik Cana, ai microfoni di Radio Olympia, è un fiume in piena ripercorrendo un’annata destinata a restare nella storia: “Abbiamo dormito poco stanotte però quando c’è da celebrare un’emozione così grande il sonno non è importante. Ieri è stata una partita dalle emozioni pazzesche. E’ incredibile aver fatto un percorso come il nostro e ritrovarsi nel finale con due grandi occasioni perse, la terza non poteva sfuggirci. Dopo le ultime stagioni dove diverse volte avevamo perso la Champions nel finale stavolta volevamo prenderci quello che abbiamo meritato dopo un grande campionato. La squadra ha dimostrato di avere tanta voglia e il giusto spirito, indossiamo una maglia importante e questo ci carica di pressioni e responsabilità per gli obiettivi da raggiungere ma la squadra non si è mai fermata, non ha mai mollato. Anche ieri abbiamo lottato su ogni pallone come fatto per tutta la stagione. Ad inizio stagione abbiamo perso tre gare su quattro ma nessuno ci aveva messo sotto. Avevamo dominato i nostri avversari. Si vedeva che la squadra aveva identità e spirito, e lo abbiamo dimostrato. Ieri ci siamo stretti intorno a Felipe Anderson dopo la sostituzione perchè non si perdonava l’errore nel secondo goal del Napoli. Già lo scorso anno si vedevano le sue qualità tecniche e morali, dopo un avvio difficile ha continuato a lavorare con impegno e serietà, quest’anno ha trovato un allenatore che ha creduto in lui dall’inizio. Felipe ha risposto con un buon avvio, poi ha iniziato a segnare e non si è più fermato e noi lo abbiamo seguito. Peccato per la finale, non siamo arrivati nella giusta condizione fisica, avevamo diversi infortuni e molti compagni non avevano pienamente recuperato, lo stesso Felipe non era brillantissimo nel finale pagando un pò di stanchezza. Quest’anno abbiamo avuto una filosofia di gioco completamente diversa. Pioli è arrivato con un’idea diversa rispetto alla mentalità italiana e questo ci ha dato grande motivazione. Più simile al calcio Europeo dei club più importanti. Venivamo da un’estate difficile dopo una dura contestazione, lui ci ha guidati nel lavoro quotidiano giorno dopo giorno. Lui e il suo staff hanno fatto un grandissimo lavoro, in silenzio pensando solo al campo. E dopo pochi mesi abbiamo raggiunto risultati non pronosticabili. A differenza degli altri anni questa Lazio ha le caratteristiche per continuare su questo percorso di crescita, mentre in passato dopo alcune vittorie c’è stato un arresto. Questa Lazio è terza con pieno merito, è una grande squadre in una città importante. Pioli ha la fiducia della società, dei giocatori e dell’ambiente. Adesso arrivano sfide difficili ma sono convinto che questa squadra riuscirà a far volare il simbolo fiero di questa società ancora più in alto. La partita della svolta è stata la trasferta di Palermo. Venivamo da una sconfitta non meritata contro l’Udinese, il primo tempo abbiamo sofferto un pò e nella ripresa ci siamo sbloccati. Da quel momento è arrivata la prima striscia di risultati che ci ha consentito di iniziare il nostro cammino. Poi ci sono stati dei passi falsi come Empoli però abbiamo avuto una buona continuità sino a volare con le otto vittorie consecutive. Avevamo fame, forse potevamo anche fare di più ma siamo contenti del risultato raggiunto. Se dovessi scegliere una partita da poter rigiocare non avrei dubbi: il derby. E’ una partita che non voglio mai perdere. I numeri di questa Lazio sono ottimi, 69 punti, 71 goal e 21 vittorie. Dobbiamo migliorare il dato delle sconfitte. Ci sono partite dove se la squadra non sta benissimo deve imparare che a volte è importante non perdere e prendersi anche il pareggio. Sotto questo punto di vista dobbiamo crescere, una squadra come la Lazio non può perdere 11 partite, ne può fallire al massimo 5 o sei. Questo è il nostro margine di miglioramento. Ci sono tanti ragazzi che garantiscono una prospettiva futura importante. Keita lo scorso anno è partito benissimo, quest’anno si è un pò fermato per colpa sua. Ad inizio stagione poteva fare di più, in allenamento non era il ragazzo che conoscevo. Se sta bene di testa diventerà un top player, lui e Felipe Anderson sono i giocatori più talentuosi di questa squadra. Cataldi è il futuro della Lazio, con il passare del tempo aumenterà la sua esperienza e può solo migliorare. Ha il potenziale per diventare il futuro anche della nazionale Italiana. Felipe Anderson aveva fatto vedere il suo potenziale ma quest’anno è esploso. Lui è come una macchina da corsa, quando ingrana la marcia e inserisce il turbo è imprendibile. In estate sono arrivati tanti giocatori molti dei quali avevano già mostrato il loro valore, come De Vrij che ha conquistato tutti nel mondiale. Però devo dire che personalmente la sorpresa è stata Parolo. E’ stato fondamentale, in campo ha saputo esser sempre presente in tutte le fasi di gioco con una continuità di rendimento fuori dal comune. Questa è la Lazio che vogliamo, con l’ Olimpico pieno, l’ aquila che vola e la squadra che non molla mai come il suo pubblico. Noi ringraziamo i diecimila che ci hanno seguito anche lo scorso anno ma è questo l’ambiente che vogliamo. E’ solo l’inizio. Adesso lavoriamo ancora qualche giorno poi dopo le vacanze pronti per ripartire. Io ho ancora un anno di contratto. Non so cosa succederà nel mio prossimo futuro, lo scorso anno ho avuto delle offerte per me importanti ma il mister non ha voluto che fossi ceduto e credo abbia fatto bene visto che ho giocato quasi mezzo campionato. Con la società ero d’accordo che se fosse arrivata la possibilità di una nuova sfida per me interessante ci saremmo seduti per parlarne. Ma io sto bene qui e sono tra i pochi gocatori della rosa che ho già giocato la Champions League e la mia esperienza potrà essere utile. In ogni caso parlerò prima con il mister con il quale ho un rapporto fantastico. L’importante è che la Lazio cresca e non giocare una partita in più o in meno

ROMA – Lorik Cana, difensore centrale della Lazio, ha commentato l’ultimo turno di campionato contro il Napoli: “E’ stata una partita da manicomio – ha detto a telegrafi.com – in novanta minuti siamo passati da prendere il terzo posto a perderlo di nuovo. E’ stata una partita incredibile ma alla fine meritiamo di stare sul podio del campionato. A Roma ci sono tante pressione, ma abbiamo lavorato tutto l’anno per raggungere questo traguardo“. Poi sul futuro ammette: “Ho ancora un anno di contratto con la Lazio, insieme alla società valuteremo quale sarà la soluzione migliore per tutti“.

Cittaceleste.it

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