De Martino: “Milinkovic è felice, ama la Lazio e i tifosi. Keita? Futuro incerto”

De Martino: “Milinkovic è felice, ama la Lazio e i tifosi. Keita? Futuro incerto”

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ROMA – Stefano De Martino, direttore dell’ufficio stampa biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Tmw Radio: MILINKOVIC – “Sergej piace in tutta Europa, c’è stato l’interesse dei top club, è un’intuizione del nostro ds Tare. Ho visto Milinkovic radioso, con gli occhi luccicanti. Adora i tifosi è rimasto scioccato in maniera positiva dal calore dell’ultimo derby che ci ha permesso di giocare la nostra settima finale in nove anni. Siamo secondi solo alla Juve, è un numero positivo. Milinkovic è un giocatore di rilievo, la Lazio ci punta da sempre, da quando nessuno lo conosceva e non era ancora sbandierato. Tare ci ha abituato a questo tipo di colpi”.

STADIO – “Dellargomento stadio ne ha parla solo il presidente o il portavoce Diaconale, ben venga che la Roma faccia il suo stadio perchè la Lazio è sulla sua stessa lunghezza d’onda. Il dove e il come lo decide la proprietà, ma in Italia che non prevede gli stadi di proprietà lo fa allontanare ancora di più rispetto agli altri top club europei. Questa deve essere una priorità del Paese”.

MERCATO “Keita è cresciuto con noi, visto che il settore giovanile ha avuto una crescita esponenziale. Ci metto dentro anche Murgia e Lombardi. Keita è un giocatore che fa la differenza, è un giocatore della Lazio, quello che succederà non posso saperlo. La Lazio è un punto d’arrivo e non di partenza. Lo ha confermato anche ieri il presidente Lotito in visita alla Fondazione Santa Lucia. Qualsiasi giocatore deve saperlo, siamo tra le società più importanti d’Europa. Oggi il patrimonio della Lazio è impressionante, è una società solida con prospettive di crescita importante. Il lavoro del presidente e del direttore è continuo, l’obiettivo è quello di crescere. Chiunque può sbagliare, ma io vedo una crescita importante”.

INZAGHI“Simone è diciotto anni qui alla Lazio. Inzaghi è laziale, te ne accorgi perchè con lui si parla solo di questo. È un giovane tra i giovani, ha portato innovazione nella Primavera, con uno staff competente di cui è legatissimo. Con i giocatori riesce a darsi del tu calcisticamente parlando e lo ritrovi insieme a giocarci. Quando comanda l’allenamento ha una cattiveria, è meticoloso, ripete le cose tante volte. È giovane e laziale, spero rimanga qui per tanto tempo”. Intanto per la prossima stagione di Serie A cambieranno tante cose >>> CONTINUA A LEGGERE

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