De Santis: “Grave minacciare gli arbitri, ma con la Var il tifoso non accetta errori”

De Santis: “Grave minacciare gli arbitri, ma con la Var il tifoso non accetta errori”

di redazionecittaceleste

ROMA – L’ex arbitro Massimo De Santis ha parlato ai microfoni di Radio Cusano“Oltre l’azione dei tifosi biancocelesti che ha condotto Guacomelli a giudizio, non si sono mai verificate grosse contestazioni o situazioni gravi da evolversi in minacce verso Nicchi e Rizzoli, un atto deprecabile. Se minacciare chi svolge il proprio lavoro è inaccettabile, il tifoso di oggi non accetta l’errore avendo l’arbitro un mezzo come il Var a disposizione; la tecnologia ha bisogno di essere utilizzata nel miglior modo possibile, senza il timore di smentire quello che viene deciso sul campo. Nelle decisioni importanti l’arbitro non può prendersi più il lusso di sbagliare: o entra in quest’ottica o continuerà a sbagliare. Il campionato italiano di oggi è figlio di quello che è successo con Calciopoli nel 2006: se prima abbiamo visto dominare l’Inter per tre stagioni, ora sono sette anni che a farlo c’è la Juventus. Se c’erano le 7 sorelle e si è messo in scena Calciopoli pensando che tutto fosse risolto, dobbiamo dire che è peggiorato tutto il sistema calcio italiano: dai dirigenti, alle squadre e alla Nazionale. La verità è che la Juventus dava fastidio e sono stati tirati in ballo personaggi che non c’entravano nulla pur di togliere di mezzo la società bianconera. La gente è stanca di vedere sempre vincere la Juve? Forse, e lo dico ironicamente, ora si vorrà creare un’altra Calciopoli. La verità è che è troppo forte rispetto a tutte le altre squadre italiane, perchè è quando incontra squadre più forti di lei che il risultato cambia. Il Var in Champions avrebbe sanzionato con il calcio di rigore i falli su Dzeko e Pellegrini in Barcellona-Roma”.

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