Di Canio: “L’esultanza nel derby? Capii l’errore grazie a mia figlia. Con Totti non ho rapporti e non mi interessa averli”

Di Canio: “L’esultanza nel derby? Capii l’errore grazie a mia figlia. Con Totti non ho rapporti e non mi interessa averli”

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ROMA – Durante l’evento Sport tra epica ed etica, avvenuto ieri sera al Teatro Brancaccio, Paolo Di Canio ha parlato della sua scelta di tornare alla Lazio nel 2004. Ecco le sue parole riportate da Laziochannel: “Abitavo a Londra con la mia famiglia e ci trovavamo molto bene lì. Ma nonostante tutto ritornerei alla Lazio perché era ed è la squadra per cui tifo, lo rifarei ancora altre mille volte. Nazionale? Non ci sono mai andato, in quel periodo c’erano giocatori veramente forti. Con Sacchi chiamarono 74 giocatori e a me neanche mi nominarono. Giocavo con il West Ham, avrebbero potuto fare almeno una chiamata per lo stage. All’epoca si diceva che il calcio inglese fosse di secondo livello. Il gol nel derby? Mi pento ma non rinnego. Lì si è esagerato. Ero nel contesto dello stadio e a fine gara. Un gesto rivolto a qualche amico sugli spalti. Poi capii lo sbaglio anche grazie a Mia figlia Ludovica che qualche giorno più tardi fece un tema sul papà….durante il tema mia figlia scrisse che papa era bravo però ha fatto uno sbaglio: un segno politico che non c’entra nulla nello sport. Ecco lì, capii che qualcosa non era andato come io volevo intendere. Poi inventarono una legge ad hoc e lì mi arrabbiai, un casino e io non volevo offendere proprio nessuno. Non rinnego ma mi pento. C’è un prima e un dopo. Lo capisco… dal 1938 in poi sono gesti tutti strumentalizzabili. Per me quel gesto, quel saluto era rivolto al mio microcosmo di amicizie, la gara era finita, ho visto un gruppo di amici ed è andata così. Se non ci fosse stata la macchina fotografica, nessuno avrebbe detto e saputo niente. Mi dispiace aver fatto del male a qualcuno, perché poi si sa che certi gesti sono strumentalizzabili, ma fate come vi pare, per me quel gesto è un gesto puro che non voleva assolutamente esprimere violenza o altro. Fermare il gioco anche nel derby? (La domanda si riferisce a quando Paolo giocava nel West Ham e fermò la palla a pochi passi dalla porta dopo aver visto il portiere accasciarsi a terra, ndr) Diciamo di sì. I più deboli vanno aiutati quindi avrei fermato il pallone. Ho un indole magnanima…Totti? Non ho nessun rapporto con lui e sinceramente nemmeno mi interessa averlo. Può capitare di non avere contatti con compagni di squadra, quindi figuriamoci. E’ una cosa normalissima”. Donne nude con i colori della loro squadra addosso? c’è da perdere la testa, ecco i body-painting più belli del calcio: CONTINUA A LEGGERE

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