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Di Francesco in conferenza: “Non siamo da scudetto. La Lazio ha giocatori d’esperienza”

Di Francesco in conferenza: “Non siamo da scudetto. La Lazio ha giocatori d’esperienza”

di redazionecittaceleste

ROMA – Oltre a Simone Inzaghi, anche il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco ha preso la parola quest’oggi in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

Il derby può rappresentare una svolta?

“La stagione è lunga, ma il derby è una partita a sé e dobbiamo affrontarla con il desiderio di vincerla”.

Per quanto riguarda l’assetto tattico:

“Può essere un punto di partenza. Mi permette di lavorare su due sistemi di gioco e lo avevo detto anche in passato. Molto dipende dall’atteggiamento che fa la differenza rispetto ai numeri”.

“Oggi valuteremo le sue condizioni. Tra oggi e domani decideremo se sarà della partita”.

De Rossi ce la fa?

“Non è un sacrificio per lui giocare 4-5 gare di fila. Tutti ti direbbero “voglio giocare 4-5 partite di fila”, anche se sono affaticati. E’ un passista, ha continuità di corsa, non è uno scattista come Cengiz Under. Domani De Rossi sarà il capitano della squadra”.

La Roma sta comunque puntando a competere per lo scudetto? 

“Attualmente non siamo competitivi per lo scudetto. Ma nel calcio bisogna migliorarsi ogni giorno. Io credo nella crescita della squadra. Parlare di scudetto in questi anni a Roma… Se ne sono vinti pochini. Siamo qui per cercare di recuperare, questo recupero passa anche per questa partita delicata”.

Derby decisivo per il suo futuro? 

“E’ importante per il futuro della Roma. In questo momento rappresento la Roma, non me stesso. Mi tengo stretta questa maglia a cui tengo moltissimo”.

El Shaarawy? 

“E’ in crescita, si sta assumendo maggiori responsabilità. A lui è mancata solo la continuità, mi piace la sua predisposizione nelle due fasi. Ma deve continuare e dimostrarlo partita dopo partita”.

Questo modulo non può fare a meno di De Rossi e Nzonzi?

“Ci sono altri centrocampisti che possono giocare lì, come Cristante e Pellegrini. Giocando col 4-2-3-1 anche loro si alterneranno in questo ruolo”.

In questo momento di contestazione i tifosi l’hanno risparmiata, che significa?

“I tifosi credo ce l’abbiano con tutti e io non mi tengo fuori da questo. Dalla Curva ho ricevuto tanti attestati di sostegno e di stima e questo non può che farmi piacere. A me interessa che vengano applauditi i giocatori più che l’allenatore perché sono loro che vanno in campo. I nostri tifosi ci hanno sempre sostenuto anche a Bologna fino all’85’. Lo faranno anche domani. Sta a noi trascinare questa gente, con le nostre prestazioni e principalmente con il nostro atteggiamento, dando battaglia su ogni pallone”.

Cristante e Pellegrini possono migliorare avendo meno riflettori addosso?

“Tante volte questo è verissimo. Gli ambienti e i contesti fanno la differenza, alcuni giocatori, come Bryan, devono adattarsi a questo nuovo ambiente. Roma è una piazza particolare su questo, bisogna avere qualcosina in più”.

Con De Rossi- e Nzonzi ci sono meno dinamismo e inserimenti? 

“Dinamismo c’è, ma forse perdiamo negli inserimenti. Io chiedo di accompagnare queste giocate come ha fatto Kolarov in occasione del gol del 4-0 contro il Frosinone. A lui piace ed è un giocatore tecnico. Chiederò anche a De Rossi e Nzonzi di inserirsi di più”.

In cosa la Lazio è migliore della Roma?

“Per me hanno fatto acquisti di esperienza e già pronti. Da Badelj a Correa e passando per Acerbi che io conosco bene e di altissimo rendimento. Ha fatto pochi acquisti di esperienza e dato continuità a una squadra che aveva fatto bene. Stanno avendo continuità di risultati e questo gli dà fiducia. Io, però, devo pensare alla mia squadra”

 

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