REPLAY – Reja: “Sono tornato a casa mia” – FOTO

REPLAY – Reja: “Sono tornato a casa mia” – FOTO

ROMA – E’ il giorno delle presentazioni e dei chiarimenti, delle novità e dei ritorni al passato. A Formello davanti a microfoni e taccuini si presentano Lotito, Reja e Bollini. Cittaceleste.it, vi offre (in basso) le parole in versione integrale di tutti i protagonisti. CONFERENZA DI LOTITO SU PETKOVIC, LEGGILA…

ROMA – E’ il giorno delle presentazioni e dei chiarimenti, delle novità e dei ritorni al passato. A Formello davanti a microfoni e taccuini si presentano Lotito, Reja e Bollini. Cittaceleste.it, vi offre (in basso) le parole in versione integrale di tutti i protagonisti.

CONFERENZA DI LOTITO SU PETKOVIC, LEGGILA ORA.

CONFERENZA DI TARE SU PETKOVIC, LEGGILA ORA.



CONFERENZA STAMPA, EDY REJA

Il pensiero di Reja su Hernanes: “E’ un valore aggiunto di questa squadra. Ha avuto un momento particolare anche perchè la squadra non gioca bene. Un centrocampista che ti fa 10 gol all’anno di media, in Italia non ci sono. Serve che ritrovi forma e condizioni, ma deve ritrovare innanzitutto la concentrazione senza pensare ai Mondiali. Se vuole andare in Brasile deve fare uno scorcio di campionato ad altissimo livello”.

Mauri il primo acquisto: “E’ un calciatore importante. E’ uno di quelli che ha una capacità di leggere la partita straordinaria. Attacca gli spazi senza palla e noi, aldilà del lavoro che andremo a fare, ci aspettiamo una grossa mano da lui”.

L’Inter di Mazzarri: “Con lui ci sono state delle battaglie leali. Ci siamo incontrati già quando lui era a Livorno. Sono state delle partite particolarmente intense per le nostre due filosofie. Lui dice che siamo avvantaggiati perchè avrà stimoli. Io dico il contrario. Ha una rosa rodata e quello che ha fatto in questo scorcio di campionato è stato importanto. Per me è una formazione da prendere con le molle. Concedono poco, sono bravi a difendersi, e si aspettano l’errore. Hanno ripartenze importanti e centralmente con penetrazioni dei centrocampisti. Sarà una partita difficile. Noi dobbiamo avere la convinzione e la mentalità giusta per affrontare i valori dell’Inter, ricercano la supremazia dove avranno difficoltà”.

L’annata Petkovic, ecco come la commenta Reja: “Mi sembra di aver fatto qualche intervento in questi mesi. Petkovic è stato molto bravo quando è arrivato a trovare un modulo adatto. Da Gennaio poi è subentrato qualcos’altro che non so. Certo, la stagione 2013-2014 non può essere che archiviata sportivamente in maniera positiva. La squadra è andata avanti in Europa League ed ha vinto una storica Coppa Italia contro la Roma”.

Il calciomercato: “Faremo questo discorso più avanti. Devo ancora rendermi conto dell’organico a disposizione. Un conto è vedere le partite, un conto è stare qui tutti i giorni e conoscere i ragazzi sul piano tecnico e professionale. Così si capisce se un calciatore possa far parte di questo progetto. L’organico mi sembra altamente competitivo”.

Il prossimo passo: “Dobbiamo trovare l’assetto adeguato e credere nel progetto tattico. E’ molto importante che ogni giocatore abbia una posizione in campo ben definita. A noi il compito di mettere tutti nelle condizioni di dare il massimo. Dopo una settimana diventa però difficile fare questo discorso. Per anni ho avuto gran parte della rosa, e so dove poterli collocare. I risultati verranno”.

Riprende la parola Edoardo Reja: “Si, la sensazione è quella di essere tornato a casa. Ho avuto manifestazioni d’affetto anche quando sono atterrato all’aeroporto. Questo mi da la carica per fare bene. Inoltre complimenti al presidente per il miglioramento delle strutture. Il gruppo? Ho visto un po’ di sfiducia, e Lotito non cambia certamente se le cose andavano bene. La Lazio ha totalizzato circa 40 punti in un anno solare, soprattutto considerando l’organico. Le difficoltà ci sono. A noi il compito di dare riferimenti precisi e ridare fiducia. Mi auguro che i calciatori ritrovino la mentalità giusta, imponendo il nostro gioco. Serve freschezza mentale. La squadra mi sembra frenata psicologicamente. Dopo questa settimana di lavoro con Bollini, abbiamo visto grande disponibilità e grande voglia. Tutti daranno una grossa mano, vecchi e giovani. Ci sarà un’integrazione dall’inizio.”

Il contratto: “Lo sapete, conoscete la mia filosofia. Non ho mai chiesto contratti. Il mio lavoro non si giudica cosi. Se ci sono premesse per continuare… continueremo. Il presidente mi ha chiesto se volevo stare qui 5-6 anni. Per me sono sufficienti 6 mesi e vediamo se proseguire insieme. Lui mi ha dato la fiducia per un anno e mezzo, che penso sia una cosa bella. La filosofia della società è chiara: ha mantenuto il gruppo vecchio, quello che avevo io, con in aggiunta giovani importanti. Serve quindi tanto lavoro oltre i 6 mesi”.



 LA CONFERENZA DI BOLLINI (SECONDO ALLENATORE)

“Ringrazio tutta la Primavera per questi due anni. Abbiamo valorizzato tanti giovani. Questi sono grandissimi Scudetti aldilà del tricolore. Grazie alla società per aver creduto in me, in noi. Riguardo a questo salto, vi devo dire confidenzialmente che ho molto entusiasmo. Con Reja avevamo un rapporto professionale ma anche umano. Sa creare ambiente con una facilità incredibile”. La gestione dei giovani potrà essere importante nei prossimi mesi: “Il calcio è basato molto sul presente. Bisogna sfruttare la spensieratezza dei giovani. La carta d’identità parla chiaro. Perea, Felipe Anderson e gli altri hanno ringiovanito la rosa. Io darò tutto me stesso per portarli al massimo individualmente e nel gruppo”.

 

Prende la parola Claudio Lotito: “E’ un bentornato che avevo anticipato con una lettera. Questo ambiente logora purtroppo e all’epoca non c’erano più i presupposti per proseguire. Come sapete noi siamo tutti intossicati, e dopo un anno e mezzo di blocco ha ritenuto opportuno rimettersi in pista. Aveva un legame affettivo con la piazza di Roma e con la società. Quando l’ho chiamato è stato ben lieto di mettersi a disposizione per risolvere un problema che ahimè ha avuto un epilogo inaspettato di cui parleremo dopo. Credo sia la persona giusta per far ripartire una squadra che ha potenzialità ma non ha raggiunto risultati consoni. L’assetto del team è stato concordato. Abbiamo fatto tutto in casa avendo figure professionali di alto livello. Il Mister ha ritenuto giusto avvalersi quindi di Bollini e Bianchini. Noi non facciamo le cose per risparmiare, avevamo semplicemente già in organico grandi profili. Confido molto in quest’abbinata Reja-Bollini. Sono due entità che potranno, mi auguro, dare risultati. Confido possano ridare alla squadra quella voglia di sacrificio che serve. Ringrazio il Mister per aver accolto questa mia richiesta”.

Prende la parola Edy Reja: “Ringrazio tutti per i messaggi. Chiedo umilmente perdono per non aver risposto a tutti. Spero che quest’affetto possa continuare anche quando le cose non andranno bene”.

 

 



PRE-CONFERENZA:

AGGIORNAMENTO ORE 14:22 – Reja e Bollini sono arrivati in conferenza. Si attende Lotito. Il presidente della Lazio è in ritardo poichè in arrivo da Cortina. A Lazio Style Radio le prime parole del Mister: “La Lazio l’ho comunque sempre seguita, ma l’ho sempre seguita”.

AGGIORNAMENTO ORE 13:58 – La conferenza avrà inizio alle 14.15. Piccolo slittamento.

AGGIORNAMENTO ORE 13.45 – Siamo in attesa della conferenza stampa Lotito-Reja.



ROMA – Oggi alle 14.00 si (ri)presenterà alla stampa in quel di Formello. Edy Reja si è insediato ufficialmente alla guida della squadra biancoceleste e oggi,  spiegherà – insieme a Lotito – tutti i perchè di questa scelta. Non ha potuto proferire parola fino ad oggi, “parlerò in conferenza“, raccontò ai microfoni di Cittaceleste.it proprio nelle ore in cui si stava materializzando l’accordo con il patron laziale. Ha già provato la sua Lazio, l’ha testata sul campo per quanto possibile. Sul terreno del Fersini l’ha vista massacrare (e ci mancherebbe) il Grifone Monteverde, ha preso appunti e ha fatto le sue scelte. E’ rimasto impressionato dalla qualità di Biglia e ha ritrovato i suoi ragazzi, quelli che più di una volta lo convinsero a restare alla Lazio – Klose su tutti – quando le dimissioni sembravano l’unica via possibile per risolvere una situazione che con il tempo pareva farsi sempre più complicata. Tutte le risposte, i tifosi le avranno oggi alle 14.00, almeno quelle dispensabili davanti ad un microfono. Per quelle più concrete, quelle sul campo, bisognerà invece aspettare domani sera, quando allo stadio Olimpico andrà in scena la sfida contro l’Inter di Mazzarri. E oramai, manca davvero poco.

Cittaceleste.it

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