ESCLUSIVA – Casiraghi a Radio Incontro Olympia: “Bielsa? Meglio così, è uno sbruffone. Gazza deve farcela da solo”

ESCLUSIVA – Casiraghi a Radio Incontro Olympia: “Bielsa? Meglio così, è uno sbruffone. Gazza deve farcela da solo”

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ROMA – Pierluigi Casiraghi è intervenuto a Radio Incontro Olympia: “La partita non sono riuscita a vederla ieri. Difesa a tre o a quattro? non te lo so dire, devi conoscere bene i giocatori a disposizione, un allenatore deve fare tante considerazioni. Devi saper scegliere quello che ti dà più risultati. Per giocare con il 3-5-2 devi avere degli esterni con molta qualità. Ha alcuni vantaggi, come abbiamo visto con la Nazionale, ma puoi avere anche delle difficoltà. Dipende anche dai giocatori che vuoi far giocare. Adesso mi sto organizzando per andare a Londra con Zola, ormai siamo una coppia di fatto (ride). Abbiamo avuto un’esperienza in Qatar, è stata una bella esperienza ma il calcio vero è un’altra cosa. Non ci siamo andati solo per il bancomat (ride). E’un mondo diverso dal nostro, calcisticamente parlando. Un difetto della Juventus? La troppa sicurezza, forse. Non l’ha mai avuta, ma se non sei concentrato fino alla fine puoi avere dei problemi. Poi sono un po’ corti in mezzo al campo, deve tornare Marchisio. Poi con la perdita di Pogba e Pirlo hanno perso qualità. Ieri ho visto l’Inter, mi è sembrata una squadra che gioca un bel calcio, ha tanta voglia di vincere. Con il tempo uscirà fuori. Ci sono tanti allenatori giovani come Oddo e come De Zerbi, che propongono un calcio propositivo, simile a quello di Guardiola piuttosto che quello di Mourinho. In Italia serve tantissimo, abbiamo bisogno di proporre bel gioco, qualche partita è un po’ noiosa, Oddo invece sa far divertire il pubblico. Il Milan sta raccogliendo quello che ha seminato o che non ha seminato in questi anni. Le difficoltà societarie hanno influito. Lo vediamo anche all’estero e anche in Italia. le squadre che hanno progettato meglio il futuro raccolgono risultati. Le qualificazioni con l’Under 21? Non ci siamo riusciti. era finito il contratto e sono andato via. L’under 21 è nel limbo, non devono contare i risultati, è la primavera della Nazionale. Il risultato non è la prima cosa, serve far crescere i giovani. Abbiamo lavorato bene, poi vincere o non vincere è un rebus. La valutazione va fatta in altri modi. Siamo stati abbastanza vicino io e Zola alla Lazio. Lotito o Reja poi fecero dietrofront. Per me era un sogno, quando giochi nella Lazio e poi puoi anche allenarla è il top. Stessa cosa successa a Bielsa. Io sono stato contento che non è venuto. Una volta ci ho giocato contro, io vinsi e lui non era stato molto sportivo, è un cafone. Io sono uno dei bomber della Lazio di Zeman è vero. Il numero uno però era Signori. Purtroppo per colpa di un infortunio dovetti smettere di giocare. Lo sport è anche questo, si volta pagina. Ora sto benissimo, vado a correre e ogni tanto gioco. Dopo quello che ho avuto è quasi un miracolo. Con Gazza ci ho giocato due anni, ho avuto questa fortuna. Oltre a giocarci ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente. E’ brutto vederlo così. Bisognerebbe aiutarlo, ma deve farcela da solo. Non è facile uscire dalla sua situazione, puoi farcela solo da solo. Conosco bene Immobile, è una prima punta atipica, ma ha una qualità importante che è quella di attaccare bene gli spazi. Nel 4-3-3 l’attaccante deve anche saper allungare la squadra per dare spazio nelle linee, e lui lo sa fare bene. Il gol più bello? Ne ho fatti due contro il Milan, di cui uno in semi rovesciata, che sono stati i più belli nella mia carriera. Ai derby li ho fatto belli, ma quelli erano più emozionanti. I due contro il Milan erano più belli. Ho giocato in due squadre importanti in Italia, Lazio e Juve. In Europa con il Chelsea. Nel pieno della carriera ho giocato con i biancocelesti, ed è per questo che sono legato più a Roma, dove mi sono trovato benissimo. La Lazio mi è rimasta nel cuore. Ora in Inghilterra con Zola vado a vedere un po’ di partite. Il livello è altissimo, è un bellissimo campionato. Dai romanisti ho preso tanti insulti, ma alla fine a parte qualche piccola situazione, ci è sempre stato rispetto. Le prime quattro in campionato? Juve, Napoli, Inter e Lazio”. Nel frattempo Lotito vuole vendere Marchetti >>> CONTINUA A LEGGERE

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