ESCLUSIVA – Corradi a Radio Incontro Olympia: “Inzaghi trattato malissimo, anche i laziali avrebbero voluto uno come Totti”

ESCLUSIVA – Corradi a Radio Incontro Olympia: “Inzaghi trattato malissimo, anche i laziali avrebbero voluto uno come Totti”

L’ex giocatore della Lazio ha parlato della Lazio di oggi ma non solo…

ROMA – Bernardo Corradi è intervenuto a Radio Incontro Olympia: “C’erano tanti bravi con i piedi nella Lazio in cui ho giocato io, io ero bravo di testa. Adesso mi inizia il master per diventare un allenatore. E intanto lavoro a Mediaset. Cosa penso della Lazio? Sono rimasto sorpreso della non conferma di Inzaghi. Era sicuramente un rischio perché non ha esperienza, ma se analizzi le sette partite dell’anno scorso aveva fatto bene. Lotito un po’ di problemi li ha portati all’inizio. Non mi è piaciuto come l’hanno trattato. Io credo che Lotito gli errori commessi l’abbia riconosciuti. Hanno portato Peruzzi per esempio, hanno capito che serve gente che ha dato tanto per la Lazio. Angelo darà l’esempio, è una figura importante. Il caso Keita è stato gestito benissimo da lui, ma anche dalla società. Lasciarlo fuori sarebbe stato controproducente, poi a gennaio può andare via. Io facevo parte della Lazio di Ugo Longo, era una persona straordinaria. La Lazio veniva da tanti problemi dopo la gestione Cragnotti. Con quello che stava succedendo lo spogliatoio poteva dividersi, ma grazie a una figura come lui, eravamo 23 amici dentro lo spogliatoio. In quella Lazio si respirava un’aria particolare. Sono stati due anni fantastici. Io e Fiore andammo al Valencia. Lotito poi ha preso la squadra quando sembrava non dovesse arrivare a fine mercato, l’ho conosciuto. La Juve ha l’intenzione di concentrarsi per la Champions, anche perché la Juve 2 potrebbe vincere lo scudetto. Hanno fatto bene anche a vendere Pogba a quelle cifre. Possono competere con le grandi squadre. Secondi in classifica? Mi piace il Napoli, mi piace Sarri e i giovani che hanno preso in prospettiva, a parte Milik che è già affermato. Terzo? Bisogna vedere gli investimenti che farà il Milan a gennaio, l’Inter ha una buona squadra ma bisogna vedere. La Roma ha una bella rosa ma ha perso Pjanic, e Paredes non può sostituirlo. Totti è un giocatore fantastico, anche i laziali lo riconoscono e avrebbero voluto un giocatore così per 25 anni. Io mi sento laziale, sono rimasto in ottimi rapporti con Fiore e Giannichedda. Oggi siamo andati a vedere il Racing. Sta facendo bene anche se è partito male. 4mila tifosi? E’ un problema serio, quando c’ero io c’erano 50mila tifosi che ti caricavano. Non è una situazione semplice, ci vuole la buona volontà da parte di tutti. Dobbiamo prendere spunto dal calcio inglese. Va bene protestare, ma rischi di fare un danno alla tua squadra, la maglia prima di tutto”. Poi un tifoso in diretta gli chiede un giocatore che gli assomiglia e che lo ha conosciuto al Palio di Siena. Pronta la risposta dell’ex attaccante laziale: “Ero sobrio quando mi hai conosciuto(ride)? Un giocatore che mi assomiglia? Cerri, attaccante della nazionale Under21, scuola Juve. Dzeko? No siamo diversi, lui non è una punta vera. In Germania ha fatto benissimo, ma non faceva la prima punta. Lui molto spesso non fa il movimento giusto, non attacca il primo palo. Tecnicamente è più forte di me, ma di testa sono più forte io. Se migliora tatticamente diventa un giocatore completo? Prime quattro? Un difetto della Juve? Vince sempre (ride). Difetto Milan? Dovrebbe trovare una società solida, Montella è l’allenatore giusto. Inter? Dipende da de Boer. Napoli? E’ una delle squadre meglio assortite. Roma? Ha perso qualcosa, anche se Spalletti ha detto che Paredes è meglio di Pjanic non è così”. Max Giusti è intervenuto a Radio Incontro Olympia, poi chiama Lotito >>> CONTINUA A LEGGERE

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