ESCLUSIVA – Figlia Piola: “Spero che Totti non batta il suo record, voi laziali gli avete dato tanto”

ESCLUSIVA – Figlia Piola: “Spero che Totti non batta il suo record, voi laziali gli avete dato tanto”

La figlia di Piola ha ricordato suo padre, che oggi avrebbe compiuto 103 anni

 

ROMA – Paola Piola è intervenuta in diretta su Cittacelestetv per ricordare suo padre, il grande Silvio Piola che oggi avrebbe compiuto 103 anni: I SUOI SEGRETI – “Mio padre era attaccato molto alla famiglia, sia quella di origine che quella formata con mia madre. Per lui era una base sicura che ti consentiva di raggiungere grandi risultati anche nel lavoro, nel suo caso nel calcio. I suoi segreti? Ce se sono tanti dietro a queste grandi prestazioni. Solitamente si pensa solo alle doti naturali, che sicuramente ci stanno, ma il resto è costruito. Bisogna sviluppare le proprie doti e le proprie determinazioni. La famiglia l’ha aiutato molto. Lui stava sempre in giro con la palla, come i bambini brasiliani, e già da piccolo si esercitava molto. Soprattutto mio padre era un sognatore, ha affinato poi le proprie capacità per raggiungere i suoi sogni. Prima sognava di esordire nella Pro Vercelli, poi andare in una grande squadra come la Lazio e poi giocare nella Nazionale.

GLI INSEGNAMENTI TRASMESSI – Mi ha trasmesso l’attitudine al gioco. Mio papà trasformava ogni occasione per giocare. Poi la tenacia, per conquistare qualcosa devi lottare, capendo anche i propri limiti.

RACCONTI – Mio padre non raccontava niente, non solo della Lazio, ma anche della Nazionale. Io anche dopo il 2000 ho cercato di conoscere meglio la sua storia, che non riguarda solo il calcio. Io so che aveva paura di venire a Roma perché era lontano dalla famiglia, ma voi romani siete accoglienti e l’avete aiutato a farlo emergere nella Lazio e nella Nazionale.

GIOCATORE CHE GLI ASSOMIGLIA – Tecnicamente non so chi gli assomiglia, mio padre è stato accostato in passato a Riva. Mio padre lo amava, però lui ha sempre precisato che rispetto a Riva aveva due piedi.

IL CALCIO OGGI – Anche oggi bisognerebbe ragionare così, bisognerebbe avere un calcio meno televisivo e più da stadio, che unisce la gente. Ai tempi di mio padre vedevi tanta gente, ed era molto bello. Lo stadio è bello perché dà gioie condivise, e ti far vedere i giocatori come uomini, mentre in Tv si perde il contorno umano. Diventano come i giocatori alla Play Station.

LA SFIDA CON TOTTI – I gol totali di mio padre sono 290. Totti? Speriamo che non li batta, ma è un onore avere un giocatore come Totti che prova a inseguirlo. Mio padre anche ci teneva, voleva a tutti i costi superare Meazza. Totti, oltre ad essere una brava persona, è un simbolo dell’appartenenza.

IL CALCIO OGGI – Il calcio oggi rappresenta il momento che stiamo vivendo. Tutti parlano di valori, ma se restano solo parole non servono a niente. Io penso anche ai bambini, purtroppo si appassionano a calciatori che se ne vanno subito. Mi fa piacere che mio padre venga ricordato e che abbia fatto divertire la gente. Da adesso in avanti mi piacerebbe strutturare qualcosa di più concreto per ricordare il suo nome. Abbiamo bisogno per i nostri bambini che torni un calcio come quello che viveva intorno a sé mio padre”.

Intanto Veron ha criticato Messi >>> CONTINUA A LEGGERE

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy