ESCLUSIVA – Figlio Maestrelli: “La Lazio per papà era la vita, la salvezza prima di morire fu più importante dello scudetto”

ESCLUSIVA – Figlio Maestrelli: “La Lazio per papà era la vita, la salvezza prima di morire fu più importante dello scudetto”

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ROMA – Il figlio di Maestrelli, Massimo, è intervenuto in diretta su Cittacelestetv: “Per mio padre la Lazio era la vita. L’ha rapita il primo giorno, e non l’ha lasciata fino all’ultimo. Mio padre avrebbe dato la sua vita per far restare la Lazio in Serie A prima di morire. Mi disse che era stata più bella quella salvezza che lo scudetto del 1974. L’ultima giornata dell’anno dello scudetto però fu amara per lui. Noi andammo a Bologna, e lui con la radiolina incominciò a seguire il Foggia, la sua ex squadra che doveva ancora salvarsi. Purtroppo non ce la fece e lui ci rimase male. La Lazio era casa sua, rifiutò la Nazionale per lei. Mio padre difficilmente perdeva le staffe, alzava la voce ma non urlava mai. Manteneva sempre un certo equilibrio. Allenare la Lazio è stata l’esperienza più bella della sua vita. Mio padre ha insegnato al calcio che si può vincere con il lavoro e senza inganni. Ci ha insegnato che le brave persone possono trionfare. Il due dicembre gli dedicheranno un francobollo, un’iniziativa che mi ha scosso e che mi ha emozionato. Credo che organizzeranno una giornata particolare per questo evento. E’ un bel riconoscimento, ma ogni giorno i tifosi laziali ci dimostrano il loro affetto. Mio figlio Tommaso ha una grande passione, per adesso sta giocando sempre. Dentro di sé coltiva un sogno, a vent’anni si può e si deve sognare. Questa Lazio giovane mi piace, ma vedere lo stadio così mi rattrista, la Lazio è patrimonio della gente”. Nel frattempo Cruciani è intervenuto a Radio Incontro Olympia >>> CONTINUA A LEGGERE

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