ESCLUSIVA Radio Incontro – Diaconale: “La società non può piegarsi a Keita, la Lazio punterà allo scudetto”

ESCLUSIVA Radio Incontro – Diaconale: “La società non può piegarsi a Keita, la Lazio punterà allo scudetto”

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ROMA – Arturo Diaconale è intervenuto a Radio Incontro Olympia: “La fase di studio si sta completando, tra non molto ci saranno cambiamenti. Adesso non posso dirvi niente, sto cercando di studiare un modo per riallacciare il rapporto con la tifoseria. I giornalisti influenzano la tifoseria, quindi il rapporto ci deve essere anche con i media. L’esempio di Biglia è illuminante, è vero che con una maggiore comunicazione avremmo fatto capire meglio la situazione, però è altrettanto vero che delle critiche non motivate ci saranno sempre. Il mio compito è quello di comunicare, non sarò certo io a negare la comunicazione. Il caso Zarate? Queste cose possono capitare anche nelle altre società. Come può capitare in tante squadre quello che è successo a Biglia. Non è vero che alla Lazio accadono frequentemente, da Pandev è passato un po’ di tempo. All’interno della società nessuno vuole buttare via i soldi. I tifosi sono preoccupati per Keita? I contratti si fanno sempre in due, la speranza è di poterlo rinnovare accontentando il giocatore e la società. Ovviamente la società non si deve piegare al senegalese, è una questione anche di reputazione. Anche perché altrimenti dovrà piegarsi a tutti i giocatori. Le mediazioni ci sono state e ci sono ancora adesso, speriamo si possa arrivare a un accordo. Noi tifosi laziali abbiamo una vocazione molto critica, mentre quelli della Roma sono portati più a guardare gli aspetti positivi. Loro sono indebitati, ma continuano a essere positivi. Noi non guardiamo le cose positive che invece ci sono, i risultati lo dimostrano e i giovani stanno crescendo. Speriamo che la Lazio continui a fare bene, l’obiettivo è entrare nell’Europa che conta, non solo andare in Europa League. La squadra è in grado di entrare in Europa. Tare parlò di scudetto? E’ una speranza, se la Lazio può competere per l’Europa vuol dire che col tempo potrà puntare anche allo scudetto. A metà ottobre ci saranno novità, ma per correttezza non le posso dire. Certo non vi aspettate miracoli, ma posso dire ai laziali veri che questa squadra la vogliamo far crescere, perché è un patrimonio della città e dell’Italia. “. Intanto l’avvocato Mignogna ha fatto il punto sullo scudetto del 1914/15 >>> CONTINUA A LEGGERE

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