ESCLUSIVA – Radio Incontro Olympia – Mogol: “Lucio era laziale, non è vero che era fascista”

ESCLUSIVA – Radio Incontro Olympia – Mogol: “Lucio era laziale, non è vero che era fascista”

Mogol ha parlato dell’amico Lucio Battisti

 

ROMA – Mogol è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia per ricordare Lucio Battista: “Io sapevo che Lucio era della Lazio. Io ho visto alcune partite. Mi sembra che quest’anno la Lazio si sia rafforzata. Io sono autobiografico, e scrivo della mia vita, e nei “Giardini di marzo” parlo della mia vita, come quando nel testo dico che da bambino non ho mai avuto il coraggio di vendere i libri, oppure quando parlo di mamma, significava che mamma aveva solo un paio di vestiti. Le nostre condizioni economiche non erano buoni, ecco perché il 21 i soldi erano finiti. Noi tutti viviamo la vita, che è imprevedibile. La vita non è una fiction, ecco perché la gente ha l’istinto per riconoscere la verità, per cui quando ho fatto questa scelta di scrivere cose vere ho fatto la cosa giusta. Questa è una delle più importanti. La gente capisce la malinconia e il sentimento che ho messo dentro. Non ho mai sentito parlare di politica Lucio, non era interessato. Non direi una bugia su Lucio. Noi non scrivevamo parole di protesta, quindi lo hanno indirizzato da una certa parte. Prima si viveva di politica, ora non interessa a nessuno. Siamo tutti alla ricerca di gente onesta, abbiamo capito che le ideologie fanno ridere. Il buon senso non ha colore, dateci uno onesto e basta. Alcuni arrivano per campare, ma poi è dura mantenere un ideale in un mondo difficile come quello politico. Io sono stato emozionato quando 50mila tifosi hanno cantato la mia canzone. Mi avrebbe emozionato anche se non fossi stato io l’autore. Lucio è stato uno degli autori più importanti del mondo. So poco del Lucio laziale e uomo di calcio, ma prima di fondare la nazionale cantante feci una squadra per comprare una autoambulanza. Lucio venne alla partita ma non sapeva giocare. Lui si mise in attacco. Lui non parlava tanto di calcio, parlava di musica, ma era laziale. Era un tipo molto riservato, io ho saputo che stava male dai giornali. E’ morto troppo presto, abbiamo perso due grandissimi, lui che è morto ragazzo e l’altro grandissimo è Gianni Bella, che è morto per colpa di un ictus. La Lazio? Secondo me farà un grande campionato”. Ecco le parole dei nuovi acquisti della Lazio >>> CONTINUA A LEGGERE

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