EX – Bizzarri: “Contro Candreva la parata più difficile del campionato”

EX – Bizzarri: “Contro Candreva la parata più difficile del campionato”

Albano Bizzarri sarà ancora a lungo il portiere del Chievo. Non solo nella prossima stagione ma anche in quella successiva visto che a breve il numero uno argentino firmerà con la società della Diga il prolungamento del contratto fino al 2017. La notizia non è ancora ufficiale ma le parole…

Albano Bizzarri sarà ancora a lungo il portiere del Chievo.
Non solo nella prossima stagione ma anche in quella successiva visto che a breve il numero uno argentino firmerà con la società della Diga il prolungamento del contratto fino al 2017. La notizia non è ancora ufficiale ma le parole di Bizzarri non lasciano dubbi. «A giorni avremo delle belle notizie», ha annunciato ieri sera dagli studi di Telearena, dove era ospite di Gianluca Tavellin per «Il lunedì nel pallone».
Poche parole e, soprattutto, quel sorriso che tradisce un accordo probabilmente già raggiunto coi dirigenti gialloblù, «la mia intenzione è quella di continuare insieme questa bella avventura, iniziata da poco ma diventata in fretta importante nella mia carriera. Qui sto bene e sono contento, cercavo da tempo questa opportunità che mi ha dato il Chievo, spero di rimanere a lungo, anzi lo credo», continua l’ estremo difensore.
SCADENZE. Che poi scherza sul suo futuro. «Fino al 2017? Magari anche di più, chissà… Io intanto ho sempre più entusiasmo, ancora più di quello che avevo una volta», la confessione. «Credo che quando uno ha voglia e soprattutto quando c’è la testa giusta possa giocare a lungo, la testa comanda sul corpo e l’età ti dà consapevolezza dei tuoi mezzi».
I pensieri di oggi si intrecciano con quelli di qualche anno fa, quando un Bizzarri ancora giovane assaggiava il calcio dei più grandi con la maglia del Real Madrid. «Ricordo quando entravo nello spogliatoio del Real, cercavo di fare mia ogni sensazione è di imparare da tutto e da tutti. Avevo un mondo davanti, ma certe cose le capisci fino in fondo solo a distanza di anni», va avanti prima di fermarsi anche su un altro momento importante nella sua lunga carriera. «Un anno giocavo poco e volevo cambiare squadra ma Ubaldo Fillol mi disse di restare, che dovevo stare zitto e imparare anche in quei momenti», racconta riferendosi al grande portiere dell’Argentina tra gli anni ’70 e ’80. E poi: «Oggi forse i giovani hanno meno pazienza, gente come Toni, Di Natale o Pellissier sono esempi non solo di bravura ma soprattutto di voglia e professionalità incredibili».

 

 

Il riferimento ad alcuni dei migliori attaccanti italiani lo riporta di nuovo indietro a qualche anno fa. «Mi sarebbe piaciuto giocare in avanti e ogni tanto nelle partitelle di allenamento mi mettevo fuori, ma adesso meglio di no, ormai sono vecchio…», scherza Bizzarri. «Ma attenzione, solo per quelle sono vecchio, per giocare invece mi sento come un giovanotto. A 37 anni tanti colleghi dicono che sono stanchi, io ho ritrovato un entusiasmo incredibile che credo mi farà giocare ancora a lungo».
FUTURO ROSEO. Il pensiero si sposta alla stagione che sta per concludersi, che ha regalato al portiere sudamericano e a tutto il Chievo una salvezza conquistata con largo anticipo. «Ci siamo salvati molto prima di quanto si poteva pensare a un certo punto del campionato», ricorda. «Credo sia stata una grande stagione e spero che la prossima sarà ancora migliore. La parata più difficile? Forse una su Candreva contro la Lazio, ma ne ricordo un’altra con il Genoa. O, magari, la prossima che farò».
Le parole di Bizzarri non sono mai banali ed in chiusura regala un’altra piccola perla di umiltà e di una sincerità non comune. «Ho avuto dei momenti difficili, dopo l’esperienza al Catania e quella, complicvata, alla Lazio, ho bussato tante porte. Non mi vergogno a dirlo, chiamavo tutte le squadre, ovunque pensassi di avere un aggancio, per cercare un’opportunità. Me l’ha data il Chievo, per fortuna l’ho incontrato. E adesso spero che questa avventura spero duri il più a lungo possibile». L.M. (fonte: L’Arena)

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