FM LAZIO – Minala: “Lazio, sono pronto”

FM LAZIO – Minala: “Lazio, sono pronto”

ROMA – C’è un mercato che guadagna la vetrina delle prime pagine e poi ne esiste uno parallelo che viaggia sotto traccia. La Lazio continua il suo percorso con i giovani cresciuti in casa, dopo la consacrazione di Danilo Cataldi ci sono altri ragazzi pronti a tornare. Joseph Minala, in…

ROMA – C’è un mercato che guadagna la vetrina delle prime pagine e poi ne esiste uno parallelo che viaggia sotto traccia. La Lazio continua il suo percorso con i giovani cresciuti in casa, dopo la consacrazione di Danilo Cataldi ci sono altri ragazzi pronti a tornare. Joseph Minala, in diretta ai microfoni di Radio Olympia, parla della sua avventura a Bari e si candida per giocarsi la sua possibilità con la Lazio nella prossima stagione: “Sono soddisfatto della mia esperienza a Bari. Sono arrivato con un problema fisico, e mister Mangia per il suo modo di interpretare il calcio aveva bisogno di provarmi ma io non ero pronto e non volevo rischiare e questo lo ha un pò indispettito ma non c’era nulla di personale. Poi è arrivato il mio momento e ho potuto dimostrare il mio valore. Quando è cambiato l’allenatore c’è stata la coincidenza di aver ritrovato la miglior condizione personale. Sono stato contento di esser riuscito a dare il mio contributo al gruppo. Bari è una piazza importante e non volevo farmi trovare impreparato giocando quando non ero ancora pronto perchè le aspettative erano alte. In nazionale ho fatto anche la punta, ma il mio ruolo è l’intermedio di centrocampo. Sento quella come la posizione naturale per me per valorizzare le mie caratteristiche, però sono a completa disposizione dell’allenatore, posso ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Dopo l’esperienza tra i professionisti a Bari sono pronto per tornare alla Lazio. Ho capito come si deve lavorare nel quotidiano, le difficoltà che si devono superare per affermarsi anche in una grande squadra. Adesso, rispetto a quando ero alla Lazio, ho capito tanti meccanismi per essere capace di far parte di un gruppo che è la cosa più importante. Poi ho capito cosa significa giocare nel calcio professionistico. Per crescere avevo bisogno di fare un’esperienza così. Adesso andrò in vacanza poi tornerò alla Lazio e decideremo insieme al mister e alla società cosa è più giusto fare il prossimo anno.

 

 

“Io dovrò essere bravo a dimostrare, soprattutto al mister, che ora sono in grado di meritare la fiducia del gruppo e sono pronto per rimanere perchè ho imparato molto a Bari. Ho seguito tutta la stagione della Lazio, io ho lavorato con i compagni ad Auronzo e conoscevo il valore della squadra e non avevo dubbi sul fatto che Pioli sarebbe riuscito a raccogliere le giuste soddisfazioni grazie al suo grande lavoro. Quest’anno si ripartiva dopo una stagione difficile per tutto l’ambiente. La forza del gruppo e la mentalità portata da Pioli ha saputo superare le prime difficoltà con le prime sconfitte sapendo imporsi con personalità e conquistando la fiducia e l’entusiasmo dei tifosi. Sento spesso i miei compagni della primavera. Domani si giocheranno contro la Roma l’accesso alla finale. Io voglio molto bene ai cugini perchè con loro sono tre punti sicuri in ogni partita. Ho segnato spesso contro di loro e quindi mi piace affrontarli. Per me è stato molto importante Stefano Mauri. Servono le persone come lui per mantenere la concentrazione sempre alta trasmettendo personalità alla squadra. Lo scorso anno parlava molto con me cercava di darmi consigli, mi è stato molto vicino e anche in questa stagione quando sono venuto a vedere la Lazio lui si è sempre fermato con me per suggerirmi i comportamenti giusti consigliandomi per la mia esperienza a Bari. E’un vero capitano. La stagione di Cataldi dimostra che lavorando duramente c’è una possibilità per tutti di dimostrare il proprio valore. Si è visto che Pioli cura tutti i dettagli, non lascia nulla al caso e non ha preclusioni per nessuno neanche per i più giovani. Io lo sorso anno sono stato punito per alcuni atteggiamenti e sono andato in ritiro una settimana dopo. Lui mi ha parlato subito in modo molto chiaro e sincero. Il suo lavoro è straordinario e meticoloso, si conquista la stima e la fiducia del gruppo con il lavoro quotidiano e costante”

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