Fuser: “Perea, Keita e Felipe Anderson sono molto promettenti”

Fuser: “Perea, Keita e Felipe Anderson sono molto promettenti”

ROMA – A Parma nel 2010 iniziò la rinascita della Lazio con l’arrivo di Edy Reja in panchina. A Parma domani Vladimir Petkovic spera nella rinascita della Lazio dopo un avvio di stagione tra risultati altalenanti e un futuro in bilico. Vivono un momento complicato i biancocelesti come il Parma…

ROMA – A Parma nel 2010 iniziò la rinascita della Lazio con l’arrivo di Edy Reja in panchina. A Parma domani Vladimir Petkovic spera nella rinascita della Lazio dopo un avvio di stagione tra risultati altalenanti e un futuro in bilico. Vivono un momento complicato i biancocelesti come il Parma di Donadoni. I ducali ballano nella seconda metà della classifica e vogliono riprendere la marcia, la Lazio rilanciare le ambizioni d’Europa. Una sfida da giocare sui centrimetri, ce la presentano due ex che hanno vestito entrambe le maglie: Diego Fuser e Dino Baggio. Fuser è ottimista nonostante il momento difficile della Lazio. «La partita è delicata – sottolinea l’ex biancoceleste, sei anni a Roma e una Coppa Italia alzata da capitano – la Lazio è sotto osservazione e vive un momento particolare. Il Parma dopo la vittoria col Milan ha preso fiducia. Ai biancocelesti mancano i risultati, non gira bene e senza i gol di Klose è difficile, ma è solo un momento no. Petkovic? Continuerei con lui, lo scorso anno ha fatto benissimo, ora sta vivendo un momento delicato tra infortuni e l’assenza di Mauri. Ha cambiato spesso modulo forse perché non ha gli interpreti giusti per quello che in mente». Top e flop secondo Fuser, promossi e bocciati d’inizio stagione. Il cinque spetta ad Hernanes, Profeta smarrito: «È un giocatore di grandissima qualità e ha fatto gol straordinari, vive un momento difficile magari perché non sente più la fiducia dell’allenatore. E ne risentono le sue prestazioni in campo. Lo schiererei trequartista, libero di giocare dietro le punte senza un compito tattico. Candreva invece è quello che ha fatto meglio in questo inizio stagione, in molte partite è stato decisivo». Dal Parma alla Lazio, anche Baggio si aspetta una partita delicata: «Sono due squadre che possono arrivare in zona Uefa, ma non vivono un momento positivo. Sarà sicuramente una partita molto studiata, entrambe vogliono vincere. La Champions è molto lontana per la Lazio, le avversarie sono più forti». Qualche scricchiolio nel gruppo e il calciomercato, questi i problemi della Lazio secondo Baggio: «È una questione mentale, basterebbero due risultati utili per sbloccarsi e rientrare nelle prime cinque. Potrebbe esserci qualche problema di spogliatoio, qualcuno magari deluso, spetta al presidente tenere tutti in riga. Manca comunque alla rosa un difensore forte e un attaccante che faccia gol». Scricchiola pure la panchina del tecnico di Sarajevo, così in bilico nelle ultime settimane, dovrebbe restare invece ben salda per Baggio: «Io continuerei con Petkovic, non vedo neanche altri allenatori alla sua altezza». In bilico, come Hernanes, stella splendente che non riesce a brillare più. Offuscato da Brasile 2014? «Le sue qualità non vengono messe in dubbio, spesso però nell’anno del Mondiale i giocatori tendono a risparmiarsi un po’». Poi c’è chi Baggio promuove a pieni voti: «Marchetti, è secondo solo a Buffon e ne sarà il successore. I giovani come Perea, Keita e Felipe Anderson sono molto promettenti. Il brasiliano mi sembra il più talentuoso». (Il Tempo)

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