Gabbo oggi avrebbe compiuto 35 anni, il fratello: “Mio figlio porta il suo nome, di Spaccarotella non voglio sapere nulla”

Gabbo oggi avrebbe compiuto 35 anni, il fratello: “Mio figlio porta il suo nome, di Spaccarotella non voglio sapere nulla”

“La vita però continua e deve essere vissuta bene perché così bisogna fare. Lo dobbiamo a mio fratello”

 

ROMA – Cristiano Sandri è intervenuto a Radio Incontro Olympia : “Sicuramente queste sono giornate particolari. La mancanza di Gabriele si sente di più, è ovvio. La vita però continua e deve essere vissuta bene perché così bisogna fare. Lo dobbiamo a mio fratello. I suoi nipoti non sono altro che un dono che ha permesso alla famiglia di riprendere a camminare”. Il compleanno: “Io ho vissuto ogni suo anno, ogni suo compleanno, ogni festa trascorsa. Non ce n’è uno particolare. Dovrei parlare di 26 festività”. Sulla Onlus di Gabriele: “Circa 6-7 mesi fa è terminata l’iniziativa che avevamo posto in essere con la Regione Lazio. La Fondazione è arrivata al 5° anno ufficiale. Proprio perché sono trascorsi 5 anni dobbiamo ora adempiere a qualche passaggio burocratico. Dobbiamo incontrare il nuovo Sindaco. Sembra avere simpatie laziali ma in ogni caso è necessario nominare il nuovo CdA. Spaccarotella sta vivendo questo momento di oblio che viene riservato ad alcuni e ad altri no. Non abbiamo notizie ma sinceramente non ho neanche voglia di averle. Ho sempre sostenuto una cosa che purtroppo i profani non capiscono. Chi non ha vissuto la Curva non comprende questo grande spazio di aggregazione dove nascono amicizie così profonde che ti porti dietro. I ragazzi, i miei amici, gli amici di Gabriele, sono coloro che seguono la Lazio ovunque. Loro, come me, non dimenticano un solo giorno vissuto insieme”. La persona di Giorgio e la mamma: “Forse lei è stata correttamente messa al riparto ma è il soggetto che ha sofferto di più. Una madre porta il figlio in grembo per nove mesi. Non è quantificabile il dolore. Mio figlio Gabriele porta il nome dello zio con orgoglio, così come sarà orgoglioso lo zio guardandolo dal cielo. Il senso della vita che continua è tutto qui. È la vittoria della vita sulla morte”. Il popolo italiano intanto ha contribuito alla grande alla ricostruzione dei paesi terremotati >>> CONTINUA A LEGGERE

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