Gabriele Paparelli non ci sta: “Querelo tutti!”

Gabriele Paparelli non ci sta: “Querelo tutti!”

Nei giorni scorsi è in circolo sul web un video in cui alcuni tifosi giallorossi, durante una cena, cantano insieme cori ingiuriosi nei confronti di Vincenzo Paparelli,tifoso laziale morto all’età di 32 anni a causa di un razzo sparato dalla Curva Sud che lo ha centrato in pieno volto. Tanta…

Nei giorni scorsi è in circolo sul web un video in cui alcuni tifosi giallorossi, durante una cena, cantano insieme cori ingiuriosi nei confronti di Vincenzo Paparelli,tifoso laziale morto all’età di 32 anni a causa di un razzo sparato dalla Curva Sud che lo ha centrato in pieno volto. Tanta l’indignazione di moltissimi tifosi romanisti, che si sono dissociati dal triste episodio.

Quest’oggi, il figlio di Vincenzo, Gabriele, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Sei in merito ai protagonisti di quel terribile video. Ecco le sue parole:

Goliardico? mi verrebbe da dire una parolaccia, ma non la dico. Allora voglio nomi e cognomi di tutti i cari defunti di quei signori. Faccio qualche coretto anch’io. Sono arrabbiato, perché qui siamo arrivati al limite dell’umano, dell’idiozia. Non capisco cosa ci sia di goliardico nell’insultare un poveraccio che è morto allo stadio. Uno di queste persone ritratte nel video mi ha scritto in privato su Facebook per chiedermi scusa, non le ho accettate. Parliamo di tutta gente adulta, grande e vaccinata. Sapevano cosa stavano facendo. E non mi parlassero dei fumi dell’alcol, a cinquant’anni se bevi un bicchierino non comprometti le tue facoltà mentali. Mi viene da pensare che apprezzino l’etichetta della tifoseria che insulta i morti, ogni anno è così. Ho sopportato 35 anni, sono sempre stato zitto. Ma questa volta non la passano liscia, ci sono nomi e cognomi, querelerò tutti. Siamo stanchi di ricevere insulti gratuiti. Non erano giustificati allora, non lo sono adesso. E’ finita la mia pazienza, perché ho visto chi erano: gente adulta. I ragazzini li posso anche scusare, ma loro no: sanno di cosa stanno parlando, magari conoscevano mio padre, magari erano anche presenti quel giorno. Ho sempre cercato di buttare acqua sul fuoco. Ma adesso sono arrivato al limite, avevo la pelle d’oca a vedere quel video, con quell’atmosfera festosa mentre cantavano quel coro. Fatevi un esame di coscienza, pensate come vi sentireste voi se insultassero da anni vostro padre“.

(fonte:canaleroma.it)

Cittaceleste.it

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