Gazza cuore d’oro: “Regalavo i soldi alle famiglie e non guadagnavo come i giovani d’oggi”

Gazza cuore d’oro: “Regalavo i soldi alle famiglie e non guadagnavo come i giovani d’oggi”

di redazionecittaceleste

ROMA – L’ex Lazio Paul Gascoigne, intervistato dal Sun, ha parlato della nuova nazionale inglese e di un aneddoto particolare: “Tutti questi giovani, Dele Alli, Jesse Lingard. James Maddison, Phil Foden,  possono diventare giocatori di livello mondiale. Ma dipende da loro, devono giocare con il sorriso, senza paura. Perchè che senso ha allenarsi cinque giorni di fila e poi quando c’è la partita non volere il pallone per paura delle responsabilità? Quando la palla ce l’avevo io, non c’erano problemi. Per quei novanta minuti, nessuno poteva toccarmi. Quello era il mio tempo, mi faceva sentire libero. E quando ero in campo, volevo soltanto che mi passassero il pallone. Perchè quando giocavo a calcio non avevo paura di nulla. Alcuni di loro pensano solo ai soldi? Io giocavo per la maglia che indossavo. Quando avevo diciott’anni guadagnavo venticinque sterline a settimana. Ora vedo ragazzi della stessa età che ne guadagnano cinquantamila. E se a diciott’anni guadagni una cifra del genere, che ti importa se giochi bene o giochi male? Certo, anche ai miei tempi giravano parecchi soldi – continua Gazza – ma in dieci anni ho donato oltre un milione di sterline in beneficenza e non l’ho mai detto a nessuno. Andavo in giro alle quattro di mattina a regalare diecimila sterline alle famiglie per portare i loro bambini a Disney World”.

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