Giancarlo Abete: “Abbiamo messo la parola fine alle comproprietà”

Giancarlo Abete: “Abbiamo messo la parola fine alle comproprietà”

ROMA – Dopo il Consiglio Federale prende la parola nella classica conferenza stampa, il presidente della Figc Giancarlo Abete che ha parlato di compartecipazioni dei calciatori, tematica molto pregnante nel nostro Paese:“Consiglio abbastanza intenso ci sono state molte comunicazioni, lo scorso si è svolto il 30 di Aprile, è stato…

ROMA – Dopo il Consiglio Federale prende la parola nella classica conferenza stampa, il presidente della Figc Giancarlo Abete che ha parlato di compartecipazioni dei calciatori, tematica molto pregnante nel nostro Paese:“Consiglio abbastanza intenso ci sono state molte comunicazioni, lo scorso si è svolto il 30 di Aprile, è stato un mese molto intenso, abbiamo iniziato con Napoli-Fiorentina. La mostra dell’Europa League a Lisbona ed una serie di iniziative. Le situazioni più pregnanti è l’incontro del 29 che è stato un momento di ripresa di confronto sulla riforma dei campionati. La norma transitoria è stata superata il 30 di giugno, quindi nessuno ha precluso un dialogo. Cose che possono avere effetto dalla stagione 2015/16, c’è bisogno comunque di una maggioranza qualificata. La linea di indirizzo, se ci fossero problemi sulle iscrizioni è che non ci saranno ripescaggi in B, ci sarà una diminuzione delle squadre, c’è la disponibilità ad affrontare la tematica della riforma della struttura dei campionati, al di là del rapporto lega A e B e Lega Pro. L’abrogazione delle compartecipazioni, non saranno più possibili. C’è una norma che vale ancora per un anno, ma verrà meno. E’ una atipicità quella delle comproprietà rispetto ad altri Paesi europei è stata quindi abrogata. Non tutte le società erano favorevoli, ci sono delle società che non erano favorevoli. Abbiamo il tempo tecnico per accompagnare queste situazioni. Su alcune situazioni abbiamo pensato di farlo direttamente. Lotito ha evidenziato la difficoltà della Lega di serie A che non era molto disponibile a questa abrogazione. L’indizione dell’assemblea per il 1 di settembre. Necessità di intervenire sul calcio femminile, riflessioni sul sistema di governance e della federazione. Riaffronteremo il tema, dobbiamo rimanere nei canoni previsti dal Coni se qualcuno vorrà fare dei meccanismi più stringenti lo potrà fare, poi potremmo avere le nuove normatve sulla giustizia sportiva, abbiamo già convocato una assemblea, che non potremmo fare prima del 25 dii luglio, l’abbiamo messa al primo di settembre, in quella sede potremmo recepire quelle che sono le modifiche relativamente le riforme della giustizia sportiva, seconde squadre torneo riserve, c’è la volontà delle componenti, la ripresa post Mondiale se il nostro Statuto può essere ottimizzato alle esigenze che cambiano. Abbiamo ricordato Umberto Agnelli, membro onorario, non possiamo spostare la data del 27 maggio. Articolo 22 è l’applicazione di un parere già detto, superiore ad un anno, dato che formalmente avevamo già dichiarato abrogata la decadenza inferiore ad un anno. Se una persona va a vedere la norma a livello formale, è un fatto. Poi mandammo il parere al Coni, lo abbiamo pulito in italiano, non darle comunicazione non da luogo ad interpretazioni che hanno luogo a procedere. La valorizzazione dei settori giovanili è una formula che abbiamo sempre utilizzato, non legata a una logica alle società di serie A, è il famoso 4+4. Abbiamo confermato oggi nel codice vigente Uefa, nella lista dei 25 prevede 4 giocatori che sono formati nel vivaio del club. In sede Uefa si sta facendo un approfondimento su cosa significa essere cresciuto nel settore giovanile, come debba essere considerato il prestito, è un fatto tecnico. Noi lo proporzioniamo al numero dei giocatori, non abbiamo la rosa bloccato verrà riproporzionato. Un eventuale tetto alle rose? Il primo passaggio che ci sia una condivisione in sede di assemblea di A, già esiiste in altre categorie, non ne abbiamo parlato oggi. Quello che abbiamo fatto è l’abrogazione delle compartecipazioni, quelle in vigore saranno rinnovate solo per un anno. Fra un po’ di mesi faremo un censimento della situazione, il dato sportivo è che si chiude con le compartecipazioni. C’è la volontà di fare una discussione sulla riforma dei campionati, fino a lavorarci fino al 30 maggio.Sulle partecipazioni di un presidente in un’altra società, come ad esempio la Salernitana, va aggiornato e cambiato, può essere una alternativa alle seconde squadre. Un presidente proprietario di una squadra di serie A può avere partecipazioni in una società di serie B, o di una serie minore, è una situazione che verrà discussa il primo settembre”.

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