GIOVANILI – L’Under 17 di Santoni torna alla vittoria

GIOVANILI – L’Under 17 di Santoni torna alla vittoria

L’Under 17 di Santoni batte il Vicenza

Santoni

ROMA – La Lazio Under 17 di Michele Santoni torna alla vittoria e lo fa nell’ultima sfida casalinga contro il Vicenza. Le giovani aquile classe ’99 e 2000 nonostante le 14 lunghezze di distacco dai biancorossi prendono in mano fin da subito la gara e collezionano la vittoria netta di 3-0 grazie ai gol di Alessio Miceli, Edoardo Rezzi e Davide Paglia.

Come ci hanno abituato fino ad oggi, i biancocelesti scendono in campo con giocatori di un anno più giovani rispetto agli avversari, ad eccezion fatta del difensore classe 2001 Nicolò Armini, titolare dal primo minuto giocando ben due anni sotto età. La Lazio mette in scena una prestazione maiuscola e questa volta colleziona anche i tre punti, ormai le giovani aquile di mister Santoni sono fuori dai giochi scudetto, ma vogliono chiudere al meglio questa annata e domenica sul campo del Carpi, vogliono conquistare un’altra vittoria per chiudere la stagione in maniera positiva.

Oltre il risultato positivo, arrivano grandi soddisfazioni per i ragazzi dell’Under 17, alcuni di loro sono stati aggregati in Primavera.

Al termine della sfida contro il Vicenza, il tecnico biancoceleste Michele Santoni ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM, si ritiene più che soddisfatto ed orgoglioso dei sui ragazzi: “Se guardiamo la gara con il Vicenza è positiva, è tutto l’anno che si lavora ed ogni tanto finita la gara si può prendere un respiro e gioire di tutto il lavoro che si è visto in campo, dà morale. La stagione è stata difficile, ma cerchiamo di finirla al meglio, sarò ripetitivo ma mi inorgoglisce questo risultato visto che anche oggi nella partita siamo scesi in campo con cinque 2000 ed un 2001 (avversari classe ’99 ndr) titolari in campo. La persone la vedono come una scusante per la classifica, ma non è così. Questo è un progetto, abbiamo iniziato a Luglio con l’intenzione di creare giocatori pronti per la Prima Squadra. Chi merita e chi fa più progressi seguendo le direttive di questo progetto si trova a giocare, l’esempio più eclatante è Armini, un ragazzo 2001 che si è trovato titolare contro i ’99, ha meritato quel posto ed ha dimostrato di essere il difensore più forte dell’Academy biancoceleste. Lo ha dimostrato anche nella sfida contro il Vicenza perché avrei potuto cambiarlo se non era all’altezza ed invece ha giocato l’intera partita come se fosse un ’99, ma sottolineo che è solo un 2001. Questo è il merito più grande che può avere un allenatore, non è solo merito mio, ma è merito anche di chi sta sotto o sopra di me che ci dà la possibilità di lavorare. Quando i ragazzi salgono nelle categorie superiori non si parla di premi o meriti, se vengono chiamati è ovvio che hanno dimostrato qualcosa durante l’anno, per loro deve essere una verifica, un nuovo esame ed un’opportunità per dimostrare che fanno parte di questo progetto. E’ una nuova sfida ed ogni giorno devono far vedere che fanno dei passi avanti. Il percorso degli Allievi è ormai finito, la loro nuova sfida è proprio quella di dimostrare che sono pronti per la Primavera e gli diamo la possibilità di farlo innanzitutto in allenamento, poi come successo per Armini con l’Under 17, il campo dimostrerà se questi ragazzi si meriteranno di giocare rispetto ai ’98 o ’97, ma non gli verrà regalato niente, se lo dovranno sudare.

Il capitano Alessio Miceli è uno di quei ragazzi salito in Primavera. Ai microfoni di Lazio Style Radio commenta innanzitutto la vittorie e poi l’emozione di trovarsi a Formello: “E’ stata una partita inizialmente difficile, l’abbiamo approcciata nel migliore dei modi conquistando un risultato rotondo 3-0, abbiamo meritato la vittoria e siamo molto contenti. Sono felice per aver realizzato il gol, per il momento sto a quota 10 gol, ma manca una giornata alla fine del campionato e speriamo di mettere a segno una rete anche a Carpi. La Primavera? Innanzitutto sono molto contento di allenarmi con loro perché stare ai loro livelli fa sempre piacere dato che hanno ritmi ed una mentalità differente. Uno ci spera sempre ad andare in panchina con loro soprattutto nel derby, deciderà il mister, io sono a disposizione. Il mio incitamento alla Primavera? Il derby non è una partita come le altre, spero per loro che possano battere la Roma perché è importante per i play off.

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