IL CONSIGLIO – Rambaudi: “Lazio, serve un’altra punta”

IL CONSIGLIO – Rambaudi: “Lazio, serve un’altra punta”

«È una Lazio da secondo posto e all’esperienza di Klose non rinuncerei mai». Idee chiare per Roberto Rambaudi, che ai biancocelesti di Pioli dà un bel dieci e lode per la bella favola scritta finora. L’ex attaccante torinese, quattro anni nella Capitale dal 1994 al 1998, lancia Klose & Co.…

«È una Lazio da secondo posto e all’esperienza di Klose non rinuncerei mai». Idee chiare per Roberto Rambaudi, che ai biancocelesti di Pioli dà un bel dieci e lode per la bella favola scritta finora. L’ex attaccante torinese, quattro anni nella Capitale dal 1994 al 1998, lancia Klose & Co. ai vertici del campionato con vista Champions. Crede nella Lazio, come confessa a
Si può sognare davvero il secondo posto?

«Lo dico da tempo che si può sognare. Per il gioco della Lazio, i risultati ottenuti e il forte spirito di gruppo credo che la squadra di Pioli possa lottare ai vertici della serie A ed essere seconda solo alla Juventus».

È la Lazio più bella degli ultimi vent’anni?

«Forse non la più bella, ma almeno quanto la mia, perché con Zeman in panchina sapevamo regalare un calcio spettacolare e rischioso. Sicuramente affascinante, come quello della Lazio di Pioli, che sa però mediare i rischi cercando maggior possesso palla».

 

 

 

La rinascita di Klose passa dalla forza del gruppo?

«La squadra valorizza sempre il singolo. A Miro mancavano gol e continuità a inizio stagione, con l’infortunio di Djordjevic è riuscito a trovarli, nel momento più difficile è rinato. Ora con Mauri si completa alla perfezione, la fortuna è avere un gruppo non più apatico e con forte senso di appartenenza».

Punterebbe su di lui anche la prossima stagione?

«Dipenderà tutto dalla volontà di Klose. È un professionista esemplare, ma sarà la sua passione a fare la differenza, al di là dell’obiettivo che centrerà la Lazio. Certo, la Champions potrebbe convincerlo e la società potrebbe contare sull’esperienza internazionale e il carisma del tedesco. Punterei su di lui anche la prossima stagione, per affrontare diverse competizioni hai bisogno di diversi interpreti in attacco. Comunque gli affiancherei un attaccante più giovane ma di livello». (Il Tempo)

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