Il match, Cataldi: “Il 5 in onore di Zidane. Qual’è il mio ruolo?”

Il match, Cataldi: “Il 5 in onore di Zidane. Qual’è il mio ruolo?”

Il centrocampista capitano parla al termine della sfida contro il Brasile Soccer Team

AURONZO DI CADOREDanilo Cataldi, centrocampista e per oggi capitano della Lazio, ha parlato in conferenza dopo la sfida contro il Brasile Soccer Team. Ecco le sue parole: “Il quadro è buono, stiamo lavorando bene, questa prima settimana abbiamo caricato molto. Abbiamo fatto lavori anche in campo con buona intensità. Stiamo lavorando bene e siamo contenti tutti, lo spogliatoio è buono. Siamo gli stessi dello scorso anno, a parte il portiere“.

FELIPE & KEITA – “Noi non l’abbiamo gestita, a queste cose pensa la società. Noi facciamo i calciatori e basta, ci concentriamo su quello che ci chiede Inzaghi. Keita si è confrontato con noi, abbiamo chiacchierato tra di noi, ha spiegato la sua situazione e si è ritornato ad allenare con noi“.

SCETTICISMO – “Ci può stare, inizio di stagione travagliato. E’ stato un inizio diverso da quello che ci si aspettava. Ma il verdetto lo darà il campo, i tifosi ci daranno una mano se faremo bene“.

RUOLO – “Sarebbe importante sapere il proprio ruolo. Anche senza Lucas Biglia, penso che debba saperlo quale sarà il mio ruolo. Io gioco dove mi dice il mister. Ho giocato sempre davanti alla difesa, mi sono cambiato con Morrison, poi spetta a Inzaghi valutare il mio ruolo“.

PUNIZIONI – “Sono pronto a calciarle, anche i rigori. Se dovessi mandarli fuori, ci sarebbe un problema. Se c’è Lucas in campo vedremo, anche lui ha il piede per tirare da fermo“.

APPELLO AI TIFOSI – “E’ difficile dire qualcosa in questo momento, ci è mancato lo scorso anno il loro apporto. Due anni fa, ci hanno trascinato al terzo posto. Tante partite con il pubblico pieno ti fanno sentire meno pesantezza sulle gambe. Tifosi stateci vicino, in qualsiasi momento, se non sarà allo stadio sapremo i loro motivi“.

BIGLIA – “Non l’ho sentito, gli ho mandato un messaggio quando ha perso la Coppa America contro il Cile e non mi ha risposto. Gli consiglio di fare quello che si sente di fare. Ha talmente tanto talento ed è intelligente che sa quello che vuole da se stesso“.

OBIETTIVO PERSONALE – “Come gruppo dobbiamo fare qualcosa di più tutti. Sono cambiate tante cose dallo scorso anno, è andato via Klose e persone importanti dentro lo spogliatoio. Quello che vorrei è che tutti diamo qualcosa di più, non c’è quel peso che alcuni giocatori possono darti. Da me stesso vorrei confermare quello che ho fatto due anni fa, non è stata una stagione bella. Poter far qualcosa di importante per questa città e per questi colori“.

STAGIONE CRUCIALE“Sbagliando si impara. Abbiamo avuto problemi di squadra e personali, ma non deve toccare il mio modo di giocare. Ho avuto qualche problema oltre al calcio che mi ha scombussolato. Le cose brutte possono dare la spinta per fare meglio di quello che ha fatto. Speriamo che possa continuare già da questa stagione. Sul doppio ruolo, credo di saper far meglio la mezzala, a parte due volte che ho giocato a coppia con Parolo e Biglia. Il mediano basso è un ruolo molto particolare, se non ci si allena bene non si può fare su due piedi. Sia Pirlo che Biglia si sono allenati una vita per farlo.

IL NUMERO 5 – “E’ definitivo, l’ho scelto a prescindere. Volevo prenderlo due anni fa, ma non mi sono permesso di chiederlo a Biglia. Quest’anno è andato via Braafheid e l’ho preso, mi ha portato sempre fortuna. Mi piaceva veder giocare Zidane con il numero 5“. Intanto il mercato entra nel vivo >>> CONTINUA A LEGGERE

 

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