LO SCERIFFO – Mauricio: “Lazio, voglio la Champions”

LO SCERIFFO – Mauricio: “Lazio, voglio la Champions”

ROMA – C’è una costante nelle sei vittorie consecutive messe a segno dalla Lazio di Pioli: la coppia difensiva De Vrij-Mauricio. Da quando loro due giocano insieme la Biancoceleste ha sempre vinto e soprattutto ha subìto solo un gol, quello di Dybala nella sfida al Palermo. Nelle altre cinque partite…

ROMA  –  C’è una costante nelle sei vittorie consecutive messe a segno dalla Lazio di Pioli: la coppia difensiva De Vrij-Mauricio. Da quando loro due giocano insieme la Biancoceleste ha sempre vinto e soprattutto ha subìto solo un gol, quello di Dybala nella sfida al Palermo. Nelle altre cinque partite la porta è rimasta inviolata. Una sicurezza, insomma. In attesa del prossimo rientro di Gentiletti, finalmente De Vrij sembra aver trovato in Mauricio il suo partner. Davvero di alto livello l’impatto del centrale brasiliano con il campionato italiano, come racconta lui stesso ai microfoni di globoesporte. globo. com: “Sono due mesi che sono qui e le cose stanno andando molto bene. La squadra è ben concentrata sull’obiettivo, che è sempre quello di focalizzarci sulla prossima partita. Naturalmente si tratta di uno dei momenti più belli della mia carriera, ho sempre avuto l’ambizione di giocare in un grande club d’Europa. Far parte della difesa della Lazio è importante, spero di crescere qui”.
 
MAURICIO: “VOGLIAMO LA CHAMPIONS, MA L’OBIETTIVO NON È ANCORA RAGGIUNTO” – Lo “sceriffo”, come veniva chiamato allo Sporting, parla poi del segreto della squadra: “Il punto di forza è il gruppo, ben unito e dove tutti hanno lo stesso obiettivo. Ci diciamo sempre che la miglior difesa è l’attacco. E davanti abbiamo campioni come Felipe Anderson, Klose e Candreva che ci danno sempre una mano in copertura. Io e De Vrij invece parliamo tra di noi e ci diciamo che possiamo limitarci a non far subire gol perché il nostro attacco è già molto forte”. Come dargli torto. Certo, in questa stagione non è ancora arrivato un gol dal reparto difensivo. Ma la Lazio è il secondo miglior attacco del campionato, quindi al momento Pioli ne può fare a meno senza troppi patemi d’animo. E anche gli stessi difensori, che preferiscono concentrarsi sulla corsa alla Champions: “Sarebbe fantastico  –  continua Mauricio  –  e per me sarebbe la seconda volta in quella competizione. Ma l’obiettivo non è stato ancora raggiunto. Di certo la Lazio è una grande squadra, non può rimanere fuori dall’Europa. I tifosi qua in Italia sono incredibili, la curva mi ha subito accolto in modo molto affettuoso. Ed è stimolante anche la rivalità con la Roma. Non ho ancora giocato il derby, ma tutti mi dicono che il clima inizia a sentirsi già un mese prima della partita. Questo ci motiva molto. Il sorpasso? I tifosi vorrebbero vederci campioni, ma la Juventus ha fatto un campionato spettacolare e ha già un margine di vantaggio troppo elevato. Noi pensiamo solo a vincere la prossima partita, ma è chiaro che ogni giocatore vorrebbe arrivare davanti ai giallorossi. Ogni volta che vado a cena fuori, la gente mi ferma e mi dice ‘stanno solo a un punto’. È davvero divertente e stimolante, sappiamo quanto sia importante sia per i supporter che per noi stessi”.

 

 

 
SU KLOSE: “UN ONORE GIOCARE CON LUI, LO RACCONTERÒ AI MIEI NIPOTI” – Mauricio parla poi del suo impatto con la Lazio, mandato in campo dopo appena tre giorni dal suo arrivo in Italia: “Sono arrivato il venerdì e la domenica ho giocato contro il Milan. Nel mezzo ho dovuto anche fare due viaggi a Lisbona per risolvere le pratiche burocratiche legate ai documenti. Ero stanco ma sono riuscito a trovare subito la giusta concentrazione. E quando sono entrato a partita in corso mi sono detto: ‘Devo cogliere l’opportunità’. Due difensori si erano infortunati e il mister mi ha lanciato. I tifosi mi hanno subito sostenuto molto. Nel calcio si vive di questi momenti, certo è stato un po’ sorprendente partire così, ma sono stato molto felice. Nell’ambientamento poi sono stato aiutato da Felipe ed Ederson, grandi giocatori e grandi persone. Un altro che mi è stato vicino è Cesar, ex giocatore biancoceleste e del São Caetano, che mi ha aiutato a trovare casa e a prendere un auto. Non parlo ancora benissimo l’italiano, ma capisco sempre di più. Ora che ho la mia casa avrò più tempo per studiare”. Inevitabile poi parlare di Klose: “È un punto di riferimento per me e per tutti i miei compagni. Nonostante sia un campione del mondo è il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene dall’allenamento. È un ragazzo umile che sta cercando di aiutarmi e mi sta guidando. Sto realizzando un altro sogno, perché è davvero piacevole giocare in squadra con un campione del suo calibro, il capocannoniere di tutti i tempi dei campionati del mondo. È una di quelle cose che un giorno potrò raccontare ai miei nipoti”.
 
IL SOGNO BRASILE: “VOGLIO FARE COME HERNANES E PRENDERMI LA SELEÇAO” – Se la vuole godere a pieno questa esperienza alla Lazio. Dopo tanti cambiamenti Mauricio vuole diventare un punto di riferimento in biancoceleste: “Ho girato molte squadre, sono maturato abbastanza e ho imparato ad apprezzare il mio lavoro. Ho capito di avere le giuste qualità, che dipendeva solo da me e le cose sono cominciate ad andare per il verso giusto. Oggi sto vivendo un sogno: giocare in un club che milita nei migliori campionati al mondo. Qui alla Lazio è fantastico e se raggiungeremo l’Europa, per me sarà ancora meglio”. Già, perché potrebbe aiutarlo anche a entrare nel giro della Seleçao: “Spero di fare come Hernanes. Lui fece grandi cose alla Lazio, che alla fine lo portarono a giocare la Coppa del Mondo. Io voglio seguire il suo esempio, ho lo stesso obiettivo. Con tanta tenacia e umiltà ci riuscirò, dipenderà solo da me. Certo che davanti ho grandi giocatori come Thiago Silva e David Luiz. Devo osservarli e aspettare il mio momento. Sono sicuro che un giorno arriverà questa possibilità per me e potrò difendere i colori del Brasile”. (fonte: http://www.repubblica.it)

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