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Lazio, Inzaghi per la storia: “A noi la Coppa Italia”

Lazio, Inzaghi per la storia: “A noi la Coppa Italia”

Le sue squadre hanno il suo talento, la stessa fame, lo stesso istinto del gol. Le sue squadre giocano, divertono e vincono. La sua Primavera ha la sua voglia di vincere. I suoi numeri sono grandi numeri: quindici partite ufficiali, tredici vittorie, due pareggi, più otto punti sulla Roma, più…

di redazionecittaceleste

Le sue squadre hanno il suo talento, la stessa fame, lo stesso istinto del gol. Le sue squadre giocano, divertono e vincono. La sua Primavera ha la sua voglia di vincere. I suoi numeri sono grandi numeri: quindici partite ufficiali, tredici vittorie, due pareggi, più otto punti sulla Roma, più uno sulla Fiorentina, rivale a tutto campo. Simone Inzaghi è scatenato, ha raccolto l’eredità di Bollini e ha continuato a macinare record, a valorizzare baby di talento, prosegue la missione. Domani sera (ore 20,30) sfiderà la Fiorentina nel match di ritorno della Coppa Italia Primavera, si ripartirà dal 3-1 dell’andata. E a Simone, sabato, basterà un punto (contro l’Avellino) per accedere matematicamente alle finali scudetto.

 

IL SUCCESSO – Punti a raffica, le esplosioni di Minala e Lombardi (bomber irrefrenabile), la crescita di Crecco da esterno alto. Inzaghi ha stupito con gli Allievi e sta facendo grandi cose in sella alla Primavera. La Coppa Italia manca da 35 anni, l’ultima volta che fu conquistata in campo c’era Mauro Tassotti. E’ l’ora di acciuffarla, è il momento ideale, è l’anno giusto, quello post-scudetto. Inzaghi ha mantenuto medie altissime nonostante alcune assenze. Tounkara l’ha perso per due mesi, con lui ha giocato solo due partite: la prima contro la Juve Stabia e quella di sabato contro la Fiorentina (era al rientro). In campionato e in Coppa Italia la Primavera è stata una schiacciasassi. Il Viareggio è un discorso a parte, non era una priorità ed è stato affrontato senza Minala, Crecco, Strakosha e Tounkara. Simone trasmette carica ai suoi ragazzi, li ha preparati a dovere in vista del match di domani sera: «Abbiamo fatto un buon allenamento, ho visto bene i ragazzi, ci stiamo preparando al meglio. Domani (oggi, ndr) effettueremo l’ultima seduta di lavoro e poi partiremo per Firenze. Ci aspetta una partita importante, c’è la giusta preoccupazione», ha detto ieri ai microfoni di Lazio Style Radio. Il 3-1 dell’andata avrà un peso, ma bisognerà fare attenzione: «La Fiorentina dovrà recuperare 2 gol, abbiamo un buon vantaggio, ma loro giocano bene e saranno in casa, avranno il pubblico a favore. Dovremo stare attenti, dovremo fare la nostra gara. Un gol ci darebbe un po’ di tranquillità». Simone è fresco di compleanno (38 anni), si è fatto tanti regali da quando guida la Primavera, lo attendono quelli dorati: «Abbiamo otto punti di vantaggio su un’ottima squadra come la Roma, non era facile. Una formazione tra Lazio, Fiorentina e Roma rischiava di star fuori dall’accesso diretto alle finali scudetto, fortunatamente rimarranno fuori i giallorossi». Al “Franchi” il clima sarà incandescente, ci saranno anche i tifosi laziali, quantomeno quelli che sono in possesso della tessera del tifoso (la trasferta non è stata aperta a tutti e questo ha creato rabbia e malumore). Simone ha guardato negli occhi le sue aquile: «Sappiamo cosa ci aspetta, cercheremo di portare a casa il trofeo».

LA FORMAZIONE –
Giocherà la stessa Lazio che ha affrontato la Fiorentina sabato in campionato (1-1). Non ci sarà Serpieri, il capitano, è ancora squalificato. Inzaghi sgancerà Filippini, terzino sinistro di ruolo, centrale d’emergenza: «Filippini ha fatto bene, a sinistra cresce Seck. Un bilancio finora? Non pensavo di riuscire a centrare subito questo filotto praticando un ottimo calcio. Ora riportiamo la Coppa a Roma». 

Corriere dello Sport

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