Italia-Svezia, Cucchi: “Disfatta anche economica e sociale, un onore aver raccontato Buffon. Derby? Con mia moglie romanista allo stadio”

Italia-Svezia, Cucchi: “Disfatta anche economica e sociale, un onore aver raccontato Buffon. Derby? Con mia moglie romanista allo stadio”

ROMA – Il giornalista Riccardo Cucchi è intervenuto ai microfoni di RadioGoal 24, dove ha parlato dell’eliminazione dell’Italia che non disputerà il Mondiale in Russia: “La delusione è tanta, inevitabile: il calcio è un grande romanzo popolare che ha alimentato le nostre generazioni e non partecipare ad un Mondiale può portare tante delusioni. Questo però può portare tante conseguenze, sopratutto a livello economico: i danni saranno molto elevati, in molti potrebbero anche perdere posti di lavoro. E’ chiaro che anche a livello finanziario perdiamo molto, basti pensare alla mancata possessione di diritti televisivi e radiofonici: meno ascolti e meno sponsor. Ovviamente il tutto ha risvolti anche sociali, questa è una fotografia di un paese che vive zoppicando: il mondiale avrebbe potuto dare un’iniezione di fiducia”.

Il futuro del calcio italiano: “Credo che la partita di ieri sia il frutto di un processo partito a Berlino nel 2006, una notte meravigliosa che però non ha permesso al movimento di crescere e di ripetere risultati del genere, prima con i successivi mondiali e ora con questi Play-Off. Non c’è stato un ricambio generazionale adeguato, non sono cresciuti i Totti o i Del Piero che avrebbero potuto dare un seguito a quel successo di Berlino. E’ un problema di scelte, da parte dei club, della Federazioni, dei vivai: solo il 45% dei giocatori in Serie A è italiano e questo deve far riflettere”.

Un commento su Buffon: “Ricordo quel Parma-Milan in cui Buffon debuttò e anche vent’anni fa in Nazionale fa nello spareggio con la Russia a Mosca, in cui entrò a causa dell’infortunio del portiere titolare (Pagliuca ndr.). Da lì è diventato insostituibile e io sono onorato di averlo raccontato crescere, sia nei club che in nazionale. E’ uno straordinario campione di vita e di sport, e anche ieri lo ha dimostrato: ha detto giustamente che si vince e si perde insieme, e questo è un insegnamento molto importante: un grande applauso a lui”.

Prossimo allenatore: “In questo momento stiamo pensando di Carlo Ancelotti, anche se credo che lui non abbia la voglia sopratutto perché è ricercato da molti club. C’è anche un fattore economico, Ventura guadagna un milione, Ancelotti ne vorrebbe molti di più: non so se la Federazione se lo possa permettere. Io faccio il nome di Capello: lui allena in Cina ma ha sempre detto che avrebbe voluto finire con la Nazionale, ma anche questo è un percorso difficile. Una soluzione potrebbe essere cercare il tecnico all’interno dei quadri federali, un figura come Di Biagio che ha fatto molto bene con l’Under 21: l’importante però è che venga un allenatore che ricuci i rapporti con i tifosi. il mio sogno è il ritorno di conte, ma la vedo difficile ovviamente per diversi motivi”.

Derby: “Innanzitutto sono contento perché andrò con mia moglie romanista a vederla allo stadio. Spero che non pesi questa sconfitta sui ragazzi e che riescano a metabolizzare perché sono giocatori importante. Sarà un derby equilibrato fra due buone squadre che occupano le prime posizioni. la Lazio sta facendo un stagione straordinaria ma io sto vedendo sopratutto una Roma in grande crescita sotto tutti i punti di vista ma con un tasso tecnico maggiore rispetto ai cugini”. Nel frattempo preoccupa la condizione di Immobile: CONTINUA A LEGGERE

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy