L’ACCUSA – Iodice: “Mai voluto essere ds Salernitana”

L’ACCUSA – Iodice: “Mai voluto essere ds Salernitana”

ROMA – Il gioco delle due carte di Lotito. Esce dalla porta principale, rientra da quella d’emergenza. Gli è stata tolta la delega per la telefonata registrata col dg Iodice, mica la possibilità di far parte fra una settimana della nuova Commissione sulle riforme: «La Lega ha il diritto di…

ROMA – Il gioco delle due carte di Lotito. Esce dalla porta principale, rientra da quella d’emergenza. Gli è stata tolta la delega per la telefonata registrata col dg Iodice, mica la possibilità di far parte fra una settimana della nuova Commissione sulle riforme: «La Lega ha il diritto di metterlo dentro. Né il presidente del Coni né il sottosegretario Delrio hanno posto alcun veto – spiega Tavecchio, a margine del consiglio federale – e non gli è stata tolta la delega perché è venuto il ministero. Se ci sono cose da aggiustare, dobbiamo essere capaci noi». I panni sporchi si lavano in famiglia, insomma. E la Figc sarà sempre casa di Lotito: «Non ha mai avuto un ufficio qui – assicura il presidente della Federazione – è del vice presidente vicario Beretta». Chi? Quello che «conta zero», forse per questo il numero uno biancoceleste entrava e usciva come il padrone del quinto piano di via Allegri. Adesso arriva un avviso di sfratto, ma Lotito vuole tornare a occupare presto la sua poltrona. Non ha tolto le sue penne sulla scrivania.

CLAUSOLA – Maledetto e inutile tram-tram. Questo finto trasloco per colpa dell’imboscata di Iodice. Il presidente della Lazio ha presentato ieri una querela per diffamazione contro Iodice in procura a Roma. Lotito ha denunciato al procuratore capo Pignatone l’offesa della sua onorabilità nei giudizi espressi («Miseria umana») da Iodice dopo la divulgazione della conversazione privata tra i due: «Noi riteniamo che ci siano dei diritti lesi e quindi di non violare alcuna clausola compromissoria», spiega l’avvocato Gentile. Sarà d’accordo Marotta? «E’ assurdo che la Figc abbia dato parere favorevole a Lotito e non a noi». A lui fu impedito a dicembre di adire le vie legali (per frasi altrettanto gravi), “accontentandosi” di vedere il presidente della Lazio solo multato (10 mila euro di ammenda) col patteggiamento. Tavecchio scova un’improbabile differenza: «La denuncia è partita da Iodice, quindi l’altro attore della vicenda può difendersi senza la clausola compromissoria». In realtà, c’è la sua autorizzazione (chiesta e ottenuta in due giorni), altrimenti Lotito avrebbe violato l’articolo 15 e rischiato un anno di squalifica. Con tanto di decadenza scontata da consigliere federale. Palazzi ha il certificato Figc, ma già ieri sera impazzava la polemica.

CONTRATTACCO – Furioso, il già “deferito” Iodice, vorrebbe vedere le motivazioni: «Io non ho fatto alcuna denuncia contro Claudio Lotito. Sono solo stato convocato alla Procura di Napoli come persona informata sui fatti per un fascicolo che era già stato aperto. E’ palese a questo punto la totale violazione della clausola compromissoria. Io avrei dovuto chiedere l’autorizzazione della Federazione per querelarlo e non l’ho fatto». Il dg dell’Ischia aveva invece portato giovedì a Palazzi alcuni sms, prima dell’interrogatorio di 4 ore: «Vediamoci… Incontriamoci a Roma… Tu sei portato per liti più importanti», l’inizio dei messaggi – definiti da Iodice “minatori” – presentati anche a Napoli. La Lazio fa trapelare di avere invece dalla sua parte alcuni scambi registrati dal segretario generale Calveri: «Sto raccogliendo i tabulati telefonici. Mai chiesto di diventare diesse della Selarnitana e dimostrerò anche altro…», assicura Iodice per allontanare qualche malalingua diffusasi in Campania. Accà nisciun è fess (IlMessaggero).

Cittaceleste.it

 

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