L’INTERVISTA – Basta: “Champions? La squadra c’è, ma questa non è una garanzia. E Djordjevic…”

L’INTERVISTA – Basta: “Champions? La squadra c’è, ma questa non è una garanzia. E Djordjevic…”

ROMA – Ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste è intervenuto – questa mattina – il difensore biancoceleste Dusan Basta. Ecco l’intervista completa: Come stai, come ti stai allenando? Purtroppo ho avuto una brutta influenza, ma ho ripreso ad allenarmi e ora mi sento molto meglio. Ho sofferto molto a casa.…

ROMA – Ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste è intervenuto – questa mattina – il difensore biancoceleste Dusan Basta. Ecco l’intervista completa:

Come stai, come ti stai allenando?

Purtroppo ho avuto una brutta influenza, ma ho ripreso ad allenarmi e ora mi sento molto meglio. Ho sofferto molto a casa.

Hai visto la Lazio contro il Palermo: cosa ti è piaciuto, oltre alla vittoria?

Quando si vince va sempre bene, ma anche lo spirito è quello giusto.

Tu viene da Udine: che differenze hai notato con Roma?

Io prima di andare ad Udine, giocavo nella Stella Rossa che è una piazza molto calda. Quindi so’ cosa significa avere un tifo vero. A Udine sono sempre tifosi, ma più calmi. Forse per un fatto di approccio, di mentalità.

Quando si parla di te, si parla sempre di “fase di spinta”. Ma ultimamente hai fatto notare anche grandi doti difensive. Sei molto completo!

Grazie per i complimenti! Alla Stella Rossa giocavo nello stesso ruolo in cui sto giocando ora. A Udine era un po’ diverso, mentre alla Lazio – davanti a me – ho altri difensori offensivi. La prima cosa è la difesa.

In attacco te la cavi bene: da bambino ti piaceva giocare in avanti?

Dagli 8 ai 13 anni ho giocato nella periferia di Belgrado e lì facevo l’attaccante vero. Poi nella Stella Rossa, sono diventato ala destra. Fino alla prima squadra, dove pian pianino mi sono spostato sempre più dietro. Il mister che ringrazierò sempre – che poi è quello che ha scoperto Jugovic e Stankovic – è quello delle giovanili della Stella Rossa. Lui diceva che un giocatore deve riuscire a giocare in più ruoli possibili. Stankoivc – ad esempio – giocava anche come difensore centrale, alcune volte.

Ora c’è il Sassuolo..

E’ un’ottima squadra e meriterebbe un posto in classifica più alto, rispetto a quello che occupa attualmente. Mi aspetto una partita molto tosta. Per portare a casa punti, dovremo fare una partita perfetta sotto ogni punto di vista.

Marchetti ha detto che questa è la Lazio più forte in cui lui ha mai giocato. E poi ha parlato di Champions: tu ci credi?

Io dico sempre che ci vuole umiltà: bisogna fare un passo alla volta. La squadra c’è, ma questa non è una garanzia per fare risultato. Ritorno sempre lì: serve la testa, la mentalità.

Pioli che sta dando alla squadra?

Lui ha dato la mentalità moderna, l’aggressività. Noi lo seguiamo.

Come hai preso il fatto che Pioli vi ha fatto cantare l’inno?

Siamo rimasti un po’ sorpresi, ma è una bella cosa. Lui cerca sempre di fare gruppo e secondo me ci è riuscito perchè ci sono giocatori che giocano poco, ma che si sentono comunque importante.

Quando ti rivediamo in campo?

Io ho iniziato ad allenarmi: deciderà il mister.

Presto rientreranno Lulic e Djordjevic

Sono giocatori importanti per noi: speriamo possano rientrare presto. Ho parlato con Filip: ha tanta voglia di tornare in campo. Non ha preso mezzo chilo: è un gran professionista.

Ti manca un po’ il gol in campionato…

Sì (sorride ndr), certo che mi manca. Speriamo di farne uno il prima possibile…

Da Re Cecconi a Doll: i biondi alla Lazio portano sempre bene. Lo sapevi?

Sì, mi fa molto piacere! Spero di fare bene almeno tanto quanto loro! (sorride ndr)

Come è andato l’inserimento nello spogliatoio?

Bene, benissimo. E’ pieno di persone buone, di brave persone insomma. Io mi sono inserito subito.

La semifinale di Coppa Italia sarà col Napoli…

Prima pensiamo al Sassuolo, poi vedremo…

Cittaceleste.it

 

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy