Parolo: “A Torino la partita della verità. I risultati possono convincere tutti a ‘rinnovare’ la fiducia in questo progetto” – RIVIVI IL LIVE

Parolo: “A Torino la partita della verità. I risultati possono convincere tutti a ‘rinnovare’ la fiducia in questo progetto” – RIVIVI IL LIVE

Queste le parole del centrocampista biancoceleste a Formello in conferenza stampa

ROMA – A Formello parla Marco Parolo, a tre giorni dalla sfida di Torino e dopo aver ufficializzato il rinnovo sino al 2020: “Sono contento, ma non so ancora se chiuderò qui la carriera. A maggio avevamo parlato con Lotito, lo ringrazio perché mi ha permesso in questi anni di poter andare all’Europeo, di fare campionati importanti e di togliermi delle soddisfazioni. Spero di poter aiutare la Lazio a raggiungere traguardi ancora più prestigiosi e far crescere i giovani”. La sfida di Torino è già un crocevia: “E’ il momento della verità, è la partita più importante sinora. Sarà una tappa fondamentale per dimostrare qual è il nostro valore, andremo a Torino per fare la prestazione. Siamo consapevoli di potercela giocare e di avere una nostra identità. Secondo me non abbiamo ancora raggiunto il 100% del nostro potenziale, ma stiamo crescendo”.

REGIA – Parolo è il nuovo vice-Biglia, come in Nazionale contro la Germania: “E’ un ruolo nuovo, ma lo faccio volentieri. Non sarò mai Bigia, ma sarò sempre Parolo. Cerco di farlo al 100%, ogni domenica prendo spunti perché è una posizione che può allungarmi la carriera. Non vedo l’ora che torni Lucas perché comunque lui è il numero uno lì. Io cerco di mettermi a disposizione della Lazio”. Bene da regista a Udine, col Bologna forse le fatiche della Nazionale: “Non sono d’accordo, appena abbiamo preso le misure il Bologna non è passato a centrocampo. Nell’ultima gara gli spazi erano molto chiusi. Io sono contento della mia prestazione, nel secondo tempo ero stanco”.

VELENO – Una carriera umile, ma ora in discesa: “Non me l’aspettavo, ma mi ero prefissato di superare i miei limiti. Mi sono messo in discussione e ci sono riuscito. Ho tanto carattere e tanta voglia di dimostrare. Ho 31 anni, ma mi sento il più giovane dentro. Arrivo agli allenamenti e ho più voglia di tutti. Arriverò a 35 anni con la Lazio e spero di proseguire ancora”. Marco fa gli applausi a Inzaghi: “Il mister sta facendo bene, è una sorpresa per me. Ero curioso di vederlo da inizio stagione e sta affrontando le difficoltà alla grande. E’ una persona vera e si fa capire, ha passione, voglia di vincere e la trasmette alla squadra. Non so questa Lazio dove possa arrivare, è presto. Le prossime tre partite ci diranno tanto del nostro futuro”.

GRUPPO – A Torino sarà una sfida tosta: “Loro sono aggressivi e attaccano dal primo minuto. Hanno vinto 4-1 fuori casa e noi dovremo essere bravi a ribattere colpo su colpo. Solo così possiamo uscire indenni. E’ una gran prova di maturità”. Parolo è felice del gruppo: “Vedo che è rimasta gente con valori importanti, che si vuole affermare e che vuole dare una mano. Così questa rosa può crescere. Io ho un progetto nella mia testa per i prossimi anni, adesso bisogna gettare le basi. Spero che si possa iniziare un ciclo perché ci sono stati troppi alti e bassi nel mondo Lazio negli ultimi anni. Gli errori fatti non si devono ripetere, l’anno scorso ci deve servire da insegnamento. Siamo solo agli albori, pedaliamo e poi vedremo cosa ci riserverà il futuro”. Parolo segna meno per i compiti di copertura: “Qualche gol me lo sono mangiato, in area ci arrivo da mezz’ala. Dipende dalle situazioni, io sono convinto comunque di dover fare 5-6 gol. Biglia, de Vrij e Keita devono rinnovare? Prima dimostrino, poi parlino chiaramente su cosa vogliano con la società. Ognuno è artefice del proprio destino, qui si sta bene e si può far bene. Come riportare 60mila persone allo stadio. Ripensandoci, io ho ancora i brividi. Abbiamo dei giovani veramente forti e spero che, con i risultati, si convincano di questo progetto”.

Cittaceleste.it

 

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