LA CONFERENZA – Pioli: “Ho le mie colpe, ma non mollo Poi a giugno vedremo…”

LA CONFERENZA – Pioli: “Ho le mie colpe, ma non mollo Poi a giugno vedremo…”

La sua panchina è appesa a un filo, già Milano potrebbe essere decisivo per un clamoroso ribaltone

pioli

ROMA – La sua panchina è appesa a un filo, già Milano potrebbe essere decisiva per un clamoroso ribaltone. Pioli parla in conferenza stampa, dopo l’uscita dall’Europa League (ultimo obiettivo stagionale) e dopo due ore di confronto con Lotito ieri a Formello: “Se i risultati sono questi, l’allenatore deve farsi un esame di coscienza. Con molta onestà, dico che potevo fare un campionato migliore. Sono stati fatti errori, ma io non sono uno che getta la spugna. Ho intenzione di finire la stagione con professionalità e con tutto l’impegno possibile”. Ma il suo contratto dura sino al 2017: “Non è il momento di parlarne ancora, anche Tare ha detto che arriverà il momento in cui tireremo le somme insieme alla fine. Ora non penso al mio futuro, ma a finire soltanto queste 9 partite di campionato. Vincendo col Milan domani potremmo riaprire anche il discorso sesto posto”.

DISUNIONE – Lo spogliatoio scricchiola, lo ha ammesso Lulic: “Io non credo che ci sia mancanza di compattezza. In tutti i gruppi, anche nel nostro l’anno scorso, ci sono dinamiche difficili da gestire, ma i risultati aiutano a far andare tutto per il verso giusto. A novembre non abbiamo avuto la mentalità che serviva e io l’ho detto, dopo però non si può dire che è mancata l’unione dei giocatori, ma piuttosto i risultati e i tanti infortuni. Quest’anno era normale che con le coppe sarebbe stato tutto più difficile”. La società non ha aiutato Pioli, ma lui non cerca alibi: “Io credo che questa sia una buona squadra e per questo dico che ho sbagliato anche io con il materiale che avevo a disposizione. Dovevamo fare di più, a me servirà da esperienza per migliorarmi ulteriormente”

CONFRONTO – Ieri il lungo confronto con Lotito: “Il presidente ha manifestato la sua delusione a tutti, ai giocatori e a me”. Pioli non si sente tradito dai suoi ragazzi: “Sono convinto di allenare un gruppo di professionisti, quest’anno tutti — – me compreso – hanno reso al di sotto delle proprie possibilità e le cose negative si sono accumulate. Un conto è lavorare in un ambiente in cui c’è positività, invece noi siamo crollati sotto il peso delle aspettative. Questo si è visto anche giovedì, siamo stati ancora imprecisi con 27 tiri in porta e tantissimi cross non sfruttati”. Domani c’è la trasferta di Milano: “Ci aspetta una squadra che gioca un calcio offensivo, dovremo sfruttare gli spazi e stare accorti in difesa. Ma al di là della delusione che c’è, possiamo fare un risultato positivo se la Lazio metterà in campo l’impegno visto in questi due giorni in allenamento. Keita e Konko non ci saranno”.

Cittaceleste.it

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