LA CONFERENZA – Pioli: “Col Milan capiremo se la Lazio è grande. Candreva? Deve fare di più”

LA CONFERENZA – Pioli: “Col Milan capiremo se la Lazio è grande. Candreva? Deve fare di più”

NUMERI - Pioli, primo nel girone eguaglia Petkovic

(Pubblicata ieri 31/10) ROMA – Dimenticate Bergamo, per fortuna si torna all’Olimpico. Record europeo di 8 vittorie su 8 casalinghe, meglio del Bayern (7 su 7) per intenderci. Pioli ora punta la miglior striscia biancoceleste di sempre, quella di Sven Goran Eriksson nel 2001. In quei nove successi di seguito, ironia del destino, ci fu lo zampino di Sinisa Mihajlovic, ora allenatore del Milan: “Niente succede per caso. Le prossime due partite che ci aspettano arrivano nel momento giusto. Dobbiamo dimostrare chi vogliamo essere e cosa vogliamo fare da grandi. Mi aspetto una grande reazione della Lazio, la voglia e la consapevolezza di avere talento e di saperlo sfruttare”. Manca una mentalità vincente in una squadra che ha un’età media di 24 anni: “E’ vero, ci sono tanti giovani, ma mercoledì sera a Bergamo c’erano anche giocatori esperti. L’atteggiamento iniziale era giusto, ma non è stato portato avanti per 95 minuti. E’ questo il nostro gap con le grandi squadre, dobbiamo fare in fretta questo salto per colmare la differenza”.

DIFESA – C’è un buco evidente dietro. De Vrij si opera, Gentiletti viene da un brutto stop, Mauricio non convince mai. Serve un rinforzo in difesa: “Siamo vicini a Stefan per l’intervento a cui dovrà sottoporsi, siamo dispiaciuti perché è un grandissimo ragazzo e un ottimo professionista. Ci auguriamo che possa tornare al 100%. E’ chiaro che parliamo d’un giocatore sul quale costruivamo la nostra fase difensiva, quindi non ci faremo trovare impreparati a gennaio”. Manca cattiveria anche lì davanti a questa Lazio: “Sprechiamo troppe occasioni, alcune situazioni vanno sfruttate in ben altro modo. Contro l’Atalanta non ero deluso per la prestazione, ma incazzato per il risultato e l’ho detto ai ragazzi. La nostra filosofia rimane però attaccare, pur rischiando qualcosa. Dobbiamo imparare a chiudere le partite per essere grandi”.

DIFETTI – Pioli sul patibolo per il cambio Onazi-Klose all’Atleti Azzurri: “Io ho cercato di aiutare la squadra, nell’ultima mezz’ora abbiamo avuto il 72% del possesso palla e abbiamo cercato di uscire con i tre punti. Abbiamo perso per un passaggio, ma questo è il momento di forzare per vincere qualcosa. I conti poi si faranno a fine stagione”. C’è la prestazione di Candreva in discussione: “E’ un nazionale e deve fare molto di più come altri. I limiti ce l’hanno tutte le squadre, ma noi stiamo facendo un percorso per arrivare a centrare qualcosa d’importante. Adesso abbiamo capito definitivamente qual è l’ultimo tassello che ci manca. Chi arriva secondo viene definito perdente, ma chi non c’arriva in finale?”. Diffidati Lulic e Milinkovic, poco importa: “Non m’interessa, schiererò la formazione migliore. Il derby è vicino, ma anche lontano. Prima penso al Milan”.

RABBIA – Furioso, Pioli, ma anche i giocatori sono arrabbiati per il ko di Bergamo: “Ci tengono e sono delusi quanto i tifosi, che sono molto passionali. Anche noi sappiamo di aver perso un’occasione e vogliamo ripartire alla grande già domani sera”. Deve resuscitare, Klose, sotto porta: “Sta bene, gli manca qualche partita per ottenere il 100% della sua condizione, è vicino al top”. Bisogna recuperare le energie, i rossoneri vanno pressati: “Il Milan c’è e metterà in campo tutte le sue qualità, noi cercheremo di sfinire gli avversari per 95 minuti. Tuttavia, non si può andare sempre a mille all’ora, dovremo gestire quindi la nostra aggressività. Saremo pronti”.

Cittaceleste.it

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