LA CONFERENZA – Pioli: “Pronto un ampio turnover. Buu a Praga? Io ho sentito i cori contro gli italiani”

LA CONFERENZA – Pioli: “Pronto un ampio turnover. Buu a Praga? Io ho sentito i cori contro gli italiani”

Il tecnico emiliano sfida l’ex Reja, vuole battere l’Atalanta domani sera

Pioli

ROMA – Reja-vù. Il presente contro il passato della Lazio, riuscirà Pioli a vincere la sfida contro l’ex tecnico biancoceleste? Al momento (5 a 3) è in vantaggio zio Edy su Stefano da Parma. Che però ha già battuto l’Atalanta 5 volte in tredici confronti. Ed è pronto a fare lo stesso domani sera all’Olimpico: “Non è un problema questa 29esima giornata, è un impegno importante, ma è inutile negare quanto sia fondamentale la prossima sfida di giovedì per passare il turno. L’Europa League può aprirci spirargli incredibili per il nostro futuro, ne terrò conto, ma ora rimangono anche 10 partite di campionato per concludere al meglio la stagione”. Tanti cambi domani sera in campo: “Io so già le scelte, ma devo prima capire cosa succede in infermeria, dove si è aggiunto Milinkovic agli infortunati. Gli ultimi 15 minuti a Praga abbiamo giocato in sofferenza, tantissimi avevano i crampi. Farò quindi un ampio turnover perché sono state spese molte energie”. A pezzi anche Keita, che ha dimostrato di poter fare anche la prima punta: “Non siamo sbilanciati con lui, mi tengo aperta ogni possibilità di mettere al meglio le caratteristiche dei miei giocatori. Serve solo unione di squadra, solo così posso sentirmi libero nella formazione”.

ESCLUSI – Può tornare dall’inizio Cataldi: “Potrebbe giocare, sta come tutti i giocatori che non vengono scelti. Quindi vuole dimostrare di essere un grande giocatore. A Torino l’ho cambiato perché era il momento giusto per farlo, ma non deve certo abbattersi”. In infermeria Bisevac è quello che sta meglio: “Non ha problemi, era solo stanco al Letnà Stadion. Konko sta facendo con Radu e Basta dei controlli per capire l’entità dell’infortunio”. Col Sassuolo i primi cori anche contro Pioli, in Serie A la Lazio non convince: “Abbiamo un’altra occasione per dimostrare il nostro impegno e la professionalità. Mi sono preso gli applausi quando le cose andavano bene, sono giuste le critiche quando qualcosa va storto. Il pubblico paga il biglietto e ha il diritto di fare ciò che vuole”. Non certo quello di fare i buu a Praga: “Io non ho avvertito questi ululati, ho avvertito più i cori contro gli italiani e l’ho detto anche all’arbitro. Penso però che sia più facile punire i trasgressori piuttosto che un’intera tifoseria, visto che si tratta di una minoranza”.

RIVINCITA – All’andata con l’Atalanta partì la discesa biancoceleste: “Ci ricordiamo quella gara, ma ci siamo focalizzati troppo sulle cose negative. E invece ora ci dobbiamo concentrare sulle cose che dobbiamo fare e metterle in campo”. Biglia dice che la Lazio non è ancora una grande squadra, proprio per questa diversità di rendimento in Italia e all’estero: “I risultati dicono questo, in campionato abbiamo perso tante occasioni, siamo lontani da quello che volevamo essere. In Europa invece abbiamo trovato continuità. Sono però due competizioni completamente diverse. Faremo comunque i bilanci alla fine”.
Cittaceleste.it

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